Fariuom
quali il letame di cavallo, di pecora, edi concilili polverulenti che rapidamentesi decompongono, quali sono il carboneanimalizzato, la polvere vegetale e si-mili, e gli abbonimenti od i stimolantimolto energici, quali la calce, produconoil migliore effetto, e possono, fino ad uncerto segno, riparare alle fisiche dispo-sizioni della massa della terra. Col loromezzo la proporzione dei fiori e deibaccelli cresce notabilmente, come pos-siamo assicurare per esperienza.
I fagiuoli tolgono al terreno mollaparte nutritiva, e quando si vogliono farentrare in un avvicendamento come col-tura preparatoria, devonsi quindi conci-mare abbondantemente. In alcuni luo-ghi i proprietarii cedono gratuitamentele loro terre a questa condizione nel-l'unno del maggese a coltivatori speciali,i quali ne traggono un assai buon pro-dotto, poiché quando 1’ annata è favo-revole, il loro raccolto rende talvoltapiù che uno bello di biada, e dappoi ilterreno trovasi tuttavia in istato mi-gliore che dopo il riposo d 1 un maggese.In tal caso si fanno succedere i fagiuolialla avena od all’ orzo e precedono ilfrumento o la segala. In Toscana avvi-cendatisi i fagiuoli col frumento, cui for-mentone o con le fave in quei poderiche non sono abbastanza fertili per lacanapa ; si mescono ad alcuni semi disaraceno, i cui fusti favino le veci di fra-sche. Riescono anche assai bene per av-vicendarli col frumento ne’ terreni dimontagna ove possansi innaffiare, comepraticasi bene spesso negli Appeniniove abbondano tanto le sorgenti. Yvarlvide coltivarsi molto in grande e con ot-timo successo i fagiuoli bianchi detti gal-letti sul territorio del comune diBazoche,vicino a Montfort - 1’ Àmaury fra duecoltivazioni di grano. Ivi rende talorapù di i fio franchi netti all’ettaro nelle
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annate ordinarie. Ouindi i coltivatori clicnon conoscono verun mezzo migliore perdistruggere la gramigna e tulle le altrepiante nocive ai raccolti, invece di cederegratuitamente le loro terre, come dicem-mo, le affittano fino a 80 fr. all’ ettaro,per questa coltivazione ad alcuni chene traggono un grande guadagno, e lerendono molto nette e migliorate per lesemine successive. Si è conosciuto chequesta coltivazione è il miglior modopossibile di preparacela terra per la col-tivazione dell'erba medica, cui segue unagraminacea; e alla seconda inlraver»a-tura che ricevono i fagiuoli, seminatisitalvolta fra i solchi dei navoni, il cui rac-colto compensa in gran parte «Ielle spe-se di coltivazione. I cereali sembranoquindi essere pei fagiuoli e questi peicereali buone coltivazioni preparatorie.
Si è spesse volte inculcato di trasce-gliere ad uno ad uno i fagiuoli che de-slinansi alla semina per iscartare quelliche sono troppo piccoli ornai conforma-ti, essendosi conosciuto che questi dan-no men buoni prodotti. Onesta prescri-zione si fonda sul fatto che quando icotiledoni sono meno voluminosi , lapianta vegetando con minore vivacità alsuo nascere resta indietro delle altre, edi raro si mostra tanto vigorosa e fe-conda quanto quella che trovassi in piùfavorevoli circostanze al momento dellagerminazione. Ciò è vero, e benché nellacoltivazione in grande la esclusione dialcuni semi su parecchie migliaia non siaindispensabile, pure in qualche caso unasimile precauzione può tornar utile. Ifagiuoli conservano molto a lungo la lo-ro facoltà germinativa ; poco importaadunque di usare semi dell’ ultimo rac-colto, o di due o Ire addietro, ed alcunianzi credettero osservare che le sementidi due o tre anni dessero maggior pro-dotto di baccelli e fossero meno soggette