Band 
Tomo XXI. [Supplimento.]
Seite
473
JPEG-Download
 

Falciare

che ri conosce per una specie di trasu-damento che presenta il fieno. Quindiquand’anche un fieno non sia perfetta-mente secco se vi ha minaccia di pioggianon <deesi aver timore di riporlo, poichériuscirà piuttosto migliore che no. Se sihann'O timori sulla sua conservazione*e Io mesce a strati alternativi con fienovecchio e ben secco o con paglia d’orzoo di avena. Con questo spediente si puòessere pienamente tranquilli.

Nei prati paludosi e nei luoghi non so-leggiati, il diseccamento si fa lentamenteed il fieno è in grande pericolo di gua-starsi. Quando si possa è prudente dilevarlo da questi fondi umidi tostochè etagliato e portarlo ih un luogo dove sisecchi più presto e con più sicurezza. Atal fine si adoprerà con buon frutto 1' u-tensile inglese onde abbiamo parlato odun traino. Nel Tirolo si fanno fieni eccel-lenti in praterie molto umide od anche in-nondate mediante pertiche grosse 5 a 6pollici (o m ,i 4 ao”‘,i6) ed alte 4 a 5 j>iedi(i m ,3 a i m ,6), piantate nel suolo e chetengono alla parte superiore 3 a 4 piccoletraverse in croce. Dopo la falciatura ri-ducesi il fieno in monti che pongonsi suqueste pertiche senza lasciare che tocchi-no il suolo, e la forma convessa che pren-de l’erba la sostiene e serve a far colareal di fuori le acque pluviali, e l’aria cir-cola liberamente da tutte le parti, sicchéil fieno può così rimanersi senza dannoparecchie settimane di seguito. Questometodo cagiona, a vero dire, una certaspesa, la quale però fatta una volta piùnon si rinnova per molti e molli anni.

Del modo di falciare i grani abbiamodovuto parlare nello spiegare gli effettidelle varie specie di falci, e lai manieradi adoperarle (V. falce). Nel Diziona-rio abbiamo veduto come secondo moltisia dubbio se debba preferirsi per lamietitura il falcetto o la falce, ed essersi

Sappi. Dii. Tecn. T. VII.

Falciose 4 7 3

riconosciuta preferibile quest’ ultima. Colfalcetto disponesi più regolarmente lapaglia che è meno voluminosa ; le biadesono meno difficili a trebbiarsi ; il granoè più nello poiché molti semi delle pian-te cattive sfuggono] al falcetto e restanonella stoppia. Lascia però desso steli piùlunghi ed occorre un abile mietitore persegare in un giorno 20 acri di cereali. Unfalciatore può mietere una superficie di60 ari nello stesso tempo, ma ha bisognodi uno che lo aiuti per lagunare e di-sporre il grano dietro a sé. Colla falcefiamminga tagliausi, sempre nello stessotempo, le biade sopra una superficie di4 o ari da un solo uomo. Ad ogni modoin somma la falciatura non costa che me-tà della segatura col falcetto ; inoltre lamietitura è molto più sollecita, la pagliarimane più lunga, il suolo è più netto enon occorre di farvi poscia passare lafalce per levare le stoppie. Col falcettoimpiegansi le braccia dei fanciulli e deivecchi, ciò che torna assai olile pei con-tadini con la falce fiamminga non posso-no utilizzarsi che le forze di persone vi-gorose : colla falce comune finalmente a-doperansi tanto gli uni che gli altri. Spet-terà adunque ad ogni coltivatore Io sce-gliere 1’ uno o 1’ altro di questi metodisecondo le circostanze particolari fin cuitrovasi e secondo le abitudini del paeseche egli abita, avvertendo nell’ adottareun nuovo metodo di evitare anche ognicagione che potesse attirargli l’odio al-trui, e di cozzare senza che occorra coipregiudizii locali.

(Antoise de Roville—Soulahge Bodis.)

FALCIONE. Arma in asta adunca aguisa di falce cou uno spuntone alla di-rittura dell’ asta. (Alberti.)

Falciole a gramola. Molard imagi nòun falcione a gramola a moto rotatoriofacilissimo a maneggiarsi, che trita bene60