Inchiostro
tare esiste formato nel fungo e ne sfug-ge solitamente in capo a tre o quattrogiorni. Ricevendolo in una fiala vedesila parte più pesante e più nera in brevedeporsi sotto forma di sedimento. Il li-quido bruno chiaro e d'ambra sopran-nota e si può decantarlo per far seccarele due sostanze separate. Un fuugo deipiù grossi dà circa i 5 gramme di fluido
Fra le molte esperienze fattesi conquesto liquido citeremo le seguenii, nellequali venne sottoposto a varii reagenti.Sette granirne di esso aggiunte a 3 ogramme di acqua diedero una soluzionebruna, limpida e trasparente. Si divisein dodici tazze, nelle quali si versarono ireagenti qui appresso :
1, ° Nitrato d’argento. A principionessuno effetto, ma dopo alcuni minutideposersi varii fiocchi di un bruno cari-co e lasciarono un liquido trasparente.
2. ° Idroclorato di barile. Dapprin-cipio nessun effetto; poscia a sedimentodi fiocchi di un bruno carico.
5 .° Acetato di piombo. Fiocchi bru-ni carichi, formatisi tosto, lasciando unliquor chiaro al disopra.
4 ° Carbonaio di potassa. La traspa-renza fu turbata : in capo a varie ore for-raossi un leggero sedimento bruno.
5 . ° Alcole. Verun cangiamento ap-parente.
6. ° Soluzione di deutocloruro di mer-curio, o sublimato corrosivo. Apparen-za diffusa di un colore brunastro : leg-geri fiocchi bruni che si deposero gra-datamente.
y.° Acido idroclorico diluito. Lo stes-so effetto, ma meno distinto.
8.° Acqua di calce. Alcuni pochi fioc-chi dopo varie ore.
9° Ammoniaca liquida. Veruno ef-fetto.
io.° Succinato d’ammoniaca. Sedi-mento bruno-carico in capo ad alcune ore.
Inchiostro ioi
ii.° Ferrocianato di potassa. Senzaazione.
i a. 0 Ossalalo d'ammoniaca. Formos-si qualche nebbiuzza che si depose sottoforma di un sedimento bruno fosco.
Dietro queste e molte altre esperienzeCose sembra disposto a credere che si po-trebbe preparare un eccellente inchiostrodella Cina pel disegno e 1 ’ acquerellocon questi funghi, e che forse col sedi-mento mesciuto all’olio giugnerebbesi acomporre un inchiostro calcografico dibuona qualità. Crede altresì che potreb-besi adoperare quel liquido come inchio-stro da scrivere,il quale sarebbe quasi af-fatto inattaccabile dai reagenti adoperatisolitamente per fare svanire gli scritti, eche potrebhesi quindi adoperare per sot-toscrivere polizze di banco, cambiali, edaltre carte importanti, avendosi ricono-sciuto per esperienza essere quasi impos-sibile levarlo senza distruggere la carta.
Le specie di funghi descritti dal Coxee sui quali fece i suoi sperimenti, ven-gono da lui riferite, ma con qualche esi-tazione, all’ agaricus ovatus di Schoeffer,agaricus cylindricus ed agaricus porcel-laneiis disegnati nell’ icotiesfungorum diquell’ autore ai N. 7,8, e 46, l\y ; I' esa-me però delle figure unite dal Coxe allasua notizia, fa credere che apparten-gano all ’agaricus Jimetarius di Linneo ,agaricus comaius di Muli e Berkeley, edagaricus cylindricus. Del resto 1 ’ agari-cus ovatus fa parte di un genere cuiPersoon diede il nome di Coprinus,e nelquale le laminette del cappello pronta-mente distruggonsi fondendosi in unaacqua nera, il che valse a que’ funghi ilnome di calamai. A questo genere ap-partengono la maggior parte delle specieche crescono tanto rapidamente dopo lepiogge e spesso in folti cespi sulla terrae sul letame. Volendo ripetere questeesperienze e fare nuovi saggi, basterà