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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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Inchiostro

si passerà nell’alcole rettificatissimo. Se inalcune parli della scrittura si scorgerannobave,sarà indizio che quelle parti furonoraschiate. Giova che la carta non sia fat-ta asciugare troppo prontamente ; perciòquando è asciugata alquanto deesi metter-la frammezzo ad altra carta o in un li-bro perchè si compia l'asciugamento conla maggiore lentezza possibile. La qualelentezza d’ asciugamento fa che l’inchio-stro vada tanto più spandendosi ed ap-pariscano le bave.

Quanto ai mezzi chimici quasi tut-ti quelli adoperati finora per far com-parire la scrittura consistono nel decom-porre la materia con la quale si è scrit-to e nel formare nuove combinazionicon 1’ ossido di ferro. Se il ferro edi composti ferruginosi sieno stati toltiin modo che più non ne rimanga sullacarta, si tenterebbero invano altre com-binazioni per ottenere colori sensibili edapparenti ; se le combinazioni ferrugino-se sussistono, si possono riprodurre i ca-ratteri nella loro primitiva forma,ma sot-to diversi colori, secondo 1’ indole dellecombinazioni nelle quali il ferro si trova-va unito e quella dei reagenti che si vor-ranno adoperare.

L’ acido gallico può in alcuni casi ri-comporcela scrittura tolta per mezzo dialtri agenti chimici; ma l’attrazione diquesto acido per 1’ ossido di ferro non èpoi tanta quanta si crederebbe. L’ossidorosso o bruno di ferro, ottenuti dal sol-fato o nitrato di ferro per mezzo deicarbonaii alcalini, non possono combinarsi'con l’acido gallico e formare inchiostro,se non in quanto 1’ acido carbonico si siasviluppato dalle combinazioni sue con1’ ossido di ferro per mezzo di qualcheacido più possente. Lo stesso avvienerelativamente all’ acido ossalico ed all’os-salalo acidulo di potassa: quando questoacido od il sale acidulo si è combinalo

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all’ossido di ferro, l’acido gallico nonvale a distruggere queste combinazioni,avendo per l’ossido di ferro minoreaffinila di quello che abbiano le anzi-dette sostanze: lo scritto non.può adun-que rigenerarsi per mezzo dell’acidogallico. Se la decomposizione dello scrit-to fu operata mediante il cloro o l’acidonitrico, 1’ acido gallico potrà ricompor-re l’inchiostro combinandosi all’ ossidodi ferro del cloruro o del nitrato di fer-ro. Nel primo caso 1’ acido gallico vie-ne decomposto e la presenza dell’ aci-do stesso dà ora luogo alle prime com-binazioni; nel secondo caso 1’ acido ni-trico si è combinato all’ossido di ferroma nello stato di ossidazione cui è ridottocon pochissima stabilità ; sparso su diun’ ampia superficie cede quindi l’ossidodi ferro all’ acido gallico e dopo alcunigiorni si distinguerà l’inchiostro a qual-che distanza dal luogo ove la scritturaaveva prima esistito. All’acido gallico sipuò sostituire la tintura, l’infusione od ildecotto di galla. Onesto acido annerisceed avviva le scri I ture irrugginite nellequa-li 1’ ossido di ferro si trova in quantitàeccedente.

I cianuri di calcio e di potassio scioltinell’acqua distillata, sono buoni reagentiquando vuoisi riconoscere la presenzadel ferro. Se 1’ inchiostro è scomparsosoltanto per la decomposizione dell’acidogallico, come accade allorché si adopera ilcloro, il cloruro di calcio può ripristinarelo scritto mediante lo scambio delle basi.La calce si combina in parte con 1’acidocheservì a decomporre lo scritto ; formasidell’acido idrocianico e tanto questo che lacalce, la quale non si separa mai intera-mente, si combinano con l’ossido di ferroe formano cianuri di ferro e di calcio.La carta da principio è senza colore, maasciugandosi prende una leggiera limad’ azzurro di Prussia. Lo scritto si ripri-