Incollamento
co i principali risultamenli da lui ot-tenuti :
i,° La fona adesiva della colla for-te è assai maggiore quando si applicasopra superficie di legnami in piedi, cioètagliali perpendicolarmente alla direzionedelle fibre, che su quelli di uguale natu-ra tagliali per lo lungo, cioè paralella-mente alla direzione di queste fibre.
2. 0 Dale due superficie di uno stessolegno e paralelle alle fibre non vi è dif-ferenza alcuna nella forza di aderenzadella colla, sia che quesle fibre sieno pa-ralelle fra loro su tutte e due le super-ficie, sia che incrocinsiad angolo retto;
5 .° La forza adesiva della colla espres-sa in chilogrammi e sopra un centimetroquadrato di superficie di legno tagliatoperpendicolarmente all 1 andamento dellesue fibre, trovossi essere la seguente:
Pel faggio .
chi],
. . 155,55
Pel carpine
. . I 2 G ;50
Per l'acero
87,66
Per la quercia
. . 128,53
Per l'abete
. . ho,5o
Pel legname tagliato
in direzion para
Iella a quella delle sue
fibre :
Pel faggio .
cliil.
. . 78,83
Pel carpine
• • 79 i l6
Per l’acero
. . 63 ,oo
Per la quercia .
. . 55 ,i 6
Per l’abete .
24,16
La seconda specie
I’ incollamento
dà particolarmente alle tele e nell 1 attodi tesserle e dopo, perchè acquistino unacerta maggior consistenza ed una piùbella apparenza. Agli articoli Apparec-chio, Bozzima e Inamidare parlossi ab-bastanza e delle varie preparazioni di
Incollamento
queste colle e del modo di applicarle aitessuti n mano semplicemente o conmacchine opportunamente disposte; al-1 ' articolo Coli.a di pesce, del Dizionarioaccennossi come soglia applicarsi ai tes-suti di seta per renderli più Incidi. Si èpure negli articoli anzidetli veduto comediasi spesso a queste colle una tinta diazzurro o proprietà igrometriche partico-lari e come si applichino alle biancherie.
Agli articoli Cartasì disse quanto spet-ta all’ incollamento di essa, sia nella ti-nozza stessa mentre è ancora in pasta,sia dopo ridotta in fogli nelle forme.Qui nggiogneremo relativamente all' in-collamento nella tinozza che i primi ten-tativi di questo proposito sembrano es-sere dovuti ad Illig, fabbricatore di Er-lach, il quale nel i 8o6 pubblicò un bre-ve scritto su questo argomento che rima-se poco assai conosciuto. La base dell'in-collamento della tinozza c un sapone diolio, di resina, di cera e di allume. Lapreparazione e l’uso di questi saponi so-no alquanto diversi oggidì da quelli indi-cati nel Dizionario e perciò qui riassume-remo questi metodi quali ora si prati-cano.
Per ottenere il sapone di cera agginn-gonsi ad 8oo litri di acqua, i oo chilo-grammi di potassa e io di calce viva eli*spegnesi prima di porla in opera ; nggiun -gonsi nei liquore ben decantato, feltrato eportato all’ebollimento, poco a poco ^oochilogrammi di cera; versasi nel cilindri)in cui è la pasta una quantità di questosapone che contenga 2 chilogrammi di ce-ra per 5 o di cenci, e dopo alcuni mimilisi aggiungono 2 chilogrammi di allumein polvere nella pila.
Il sapone di resina preparasi alla stessaguisa,con la sola differenza che ioo chi-logrammi di potassa non ne sciolgonoche 5 oo di resina. Aggiugnesi a questomiscuglio disciolto da 6 aia per cento