Incrociamento
tla Pabst proverà quanto le circostanzepossano modificare questa influenza. Unariete a lana finissima accoppiato con pe-core meticce aveva dato il primo annoprodotti bellissimi; l’anno dopo, accop-piato di nuovo con le stesse pecore, nondiede che agnelli molto mediocri, diversiappena dalle madri. Indagando le cagio-ni di questa anomalia si giunse a cono-scere che 1’ ariete, affidato nel secondoanno ad un pastore poco intelligente, a-veva ricevuto un nutrimento così abbon-dante da impinguarsi oltre modo, diven-tando quindi pigro e pesante; mentreinvece nel primo anno con una rego-la conveniente di vitto erasi mantenutonello stato di vigore più conveniente.
Un’altra difficoltà che si presenta èla poca attitudine che hanno i meticci ingenerale di trasmettere i propri caratteriai loro discendenti ; quindi solitamentesoltanto dopo io a la generazioni ere-desi poter fare a meno di arieti di razzapura, e dopo i4 o i5 provasi ad impie-gare arieti meticci pel miglioramento diuna razza comune. E probabile che que-sti fatti, presentatisi tanto costantementenei meticci di una razza così antica e co-stante come quella dei merini, debbanoparimente succedere nei prodotti incro-ciati degli altri generi di bestiami. Osser-vossi che i prodotti dei meticci tendeva-no generalmeute a riavvicinarsi a quellafra le due razze componenti che era piùcostante e che meglio accordavasi con lecircostanze naturali ed artifiziali del luo-go. Ora siccome le prime, e quasi sempreanche le seconde, sono necessariamentepiù favorevoli alla razza indigena che aquella straniera, così non si potrà evitaredi tornare verso la prima se non checangiando la regola del vivere degli ani-mali,il trattamento e forse anche l'uso,di assi, in una parola mettendo la nuovarazza che vuoisi creare in una posizione
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eccezionale (Y. Imbastardimento). Nonè affatto lo stesso quando si vogliono in-crociare due razze perimenti straniereal luogo, essendo allora più facile coi me-ticci che ne risultano procurarsi una nuorarazza, la quale, dopo un certo numero digenerazioni, potrà possedere caratteri aparte e costanti. In questa maniera crea-roosi molte razze di animali bovini tenu-te in gran pregio nell’ Alemagna, ed oggi sista ivi occupandosi a formare nuove raz-ze di cavalli con un simile mezzo. In talguisa ottenne Backewel gran parte diquei bellissimi risultamenti onde all' arti-colo Imbastardimento parlammo.
Da quanto precede risulta che se inalcuni casi può essere utile 1’ introdur-re più o meno sangue straniero nellerazze di cavalli ed altri bestiami del pae-se, sarebbe pericoloso l’applicare questometodo generalmente e si avrà partico-larmente dubbio successo quando nonsarà molto costante il tipo miglioratore;quando differirà considerabilmente dallarazza indigena ; quando finalmente perlasua natura, le sue disposizioni, i suoi di-fetti, le sue qualità, si allontanerà dalloscopo cui mirasi e pel quale non si abbi-sogna che di una piccola parte de’ suoicaratteri. Si ha un esempio di questa dif-ficoltà ed incertezza nella razza dei ca-valli di puro sangue inglese, razza artifi—ziale creatasi da poco tempo, per un usounico e speciale, con mezzi e cure assaicomplicati e dispendiosi,che devonsi pro-digare anche ai prodotti cilene risultanoper non vederli prontamente degenerare.Gli effetti ottenuti dagli incrociamentifattisi con queste razze in Francia ed inAlemagna la fecero definitivamente ab-bandonare, dietro i consigli dei più cele-bri ippiatri, e di Burgsdorf fra gli altri.
(L. Moli,.)
INCROCIATORE. Vascello che scor-re e corseggia sopra una costiera o spieg-