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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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Incrostamexto

tosa che aecade assai facilmente, l’a-cqua nella caldaia scende al disotto deicanali in cui circolo la fiamma e lasciascoperte le pareti di quelle; queste si ar-roventano è tanto è il guasto che alla cal-daia ne viene da doverla presto cangiare.

Per rimediare a questi inconvenientiche senza dubbio sono cagioni di gravis-sime perdite, Seaward propose due ap-parati tali da far desiderala che si espe-rimenlino alquanto in grande e che nelcaso di un buon esito vengano general-mente adottati.

Il primo di questi apparali è l'indica-tore areometrico che vedesi disegnatonella fig. rea della Tav. XL1Ì delleArti meccaniche, il quale mostra il gra-do di densità dell'acqua nella caldaia, aquella stessa guisa che il manometroindica il grado di pressione. Un tubodi vetro a a di pai eli assai grosse, deldiametro interno di 20 millimetri e lun-go 38 centimetri, è solidamente fis-sato ad ogni sua cima sopra montaturedi ottone bb che tengono quattro rubi-netti uno per ciaseiuta cima c c (fig. i)e due sui lati d d (fig. 2 ). Attaccasi lostrumento con la cassa di questi ultimisul dinanzi della cablala A a tale altezzada poter velière il livello dell’acqua diquesta nel tubo di vetro. Apronsi questirubinetti laterali d d e 1' acqua ascendepel secondo da un lobo / che va al (on-do delia caldaia e giogoe nel tubo a allostesso livello che nella caldaia stessa A.Chiusi allora i robinetti d d apresi quel-lo c, e si fanno cadere nel tubo due palleod ampolle di metallo e c\ il peso dellaprima delle quali è gradualo in manierada farla andare a fondo solo quando ladensità dell’acqua sia di mi grado al disot-to di queda che si vuol serbare uella cal-daia ; la seconda è di tal peso da non ve-nire a galla che quando la densità dell’a-cqua supera di un grado quella che si!

Incrostamento «PS

vuol lasciarle nella caldaia stessa. Fallociò chiudesi il rubinetto superiore ed a-presi di nuovo quelli dd. Siccome l’a-cqua marina della caldaia cresce di den-sità proporzionatamente alle materie sa-line che contiene , ne segue che al-lorquando questa acqua è giunta vicinaal grado di saturazione che non si vuoieoltrepassare la palla più leggera e galleg-gia sull’ acqua, e che se la densità vienead accrescersi, ben presto ascende anchela palla più pesante e, sicché dalla posi-zione di quelle si ha indizio dello statodi satorazione del liquido.

Ogni qualvolta le palle cangiano di po-sizione è indizio di doversi evacuare l’a-cqua della caldaia ; ma finu a che stannoimmobili è segno che boti avvi pericolòalcuno a temere. Il Seaward, dice dover-si le palle graduare secondo la supposi-zione che l’acqua di mare ordinariamentecontenga i/às del suo peso di sali e far-ne quindi varie del peso specifico di un'a-cqua che iie contenga 2 , 5,4,5 e G li eu-taduesimi. Egli dice, essersi osservatopotersi far agire senza incouveuiente perla caldaia 1’ acqua marina che contengafino a 6/32 di sali, tnache oltrepassandoquesta densità cominciansi t"S(o a for-mare incrostazioni notevolissime alla suadurata. I rubinetti superiore ed inferio-re cc permettono di mutare e nettarele palle quando occorre, l'apertura dellachiave di ognuno di essi, esseri lo mag-giore del diametro di queste palle.

Quello che troviamo a rimproverare aquesto apparato del Seaward e che neinduce a dubitare del suo efleitd, adope-randolo quale l’inventore lo descrive,si èil non comunicare del tubo «li vetro cheeoi fondo della caldaia ed anche per unaugusto canale. Non crediamo die I’ a-cqua t’i si cangerà non essendovi gran-dezza di passaggio bastante a stabilii edue correnti, 1’ una ascendente, 1’ alita