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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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Incubazione

questo disperdere pel contatto dell’ ariaesterna precisamente tanto calore quantone riceve per l’effetto di un lumicino Eposto al disotto, al che si giugne con va-ri giorni di studio, mediante un termo-metro F tuffato nell’ acqua, il cui tuboesca fuori attraverso il turacciolo di so-vero, e d’un altro termometro G lacui palla è posta in mezzo alle uova edel quale possono leggersi le indicazioniSenza aprire il coperchio e scoprire leuova. L'intervallofra i due vasi riempiesiper 1’ orifizio II di acqua a 45° centi-gradi e si accende la lampana. Se la tem-peratura s’innalza, si fa scendere la lam-pana lungo il sostegno I sul quale puòscorrere: se la temperatura si abbassa, siriavvicina la lampana, e si giugne ben pre-sto in tal guisa a determinare la distanzache conviensi. Lelampane ad olio, essen-do soggette a carbonizzare il lucignolo edare una combustione imperfetta, quin-di un calore inuguale, giova meglio faruso di una lampana ad alcoole col luci-gnolo d’ amianto. In tal guisa si ottienecon poca speSh,una fiamma regolare nongiugnendosi a bruciare due once di al-cole in 24 ore.

Un altro apparato più comodo delprecedente si è il c.alefaltore covatolo diLemure che vedesi in prospettiva nellafig. 5 ed in sezione fatta sulla metà nellafig. 6. Componèsi di due parti l’una «Iel-le quali entra nell’ altra ; la parte infe-riore è formata: 1 ,° di un cerchio o cilin-dro esterno di legno A il cui fondo è dicartone ; 2.° di un serbatoio P di rameo di zinco destinato a contener 1’ acquache dee mantenere il conveniente calore;da questo serbatoio partono due tubi,l'uno C terminato con un robinetto esul quale è saldato un tubo verticale Dche si allarga alla parte superiore e pelquale inlroducesi 1" acqua ; l’altro è unpiccolo tubo ricurvo che serve ad age-

INCUB A 7 .IONB 17 l

volare 1 ' introduzione dell’acqua nel ser-batoio in olio del quale è saldato. Laparte superiore E è formata di un vaso adoppie pareti, riempito di ovatta negli in-tervalli in tutta la sua circonferenza ; nelcentro vi è il paniere delle uova F, intor-no al quale avvi uno spazio vuoto,il qualefa sì che il calore del serbatoio si possaspargere sulle uova. Termina il tutto conun coperchio guernito di ovatta G. A que-sto apparecchio va aggiunto un termo-me'ro a»mercurio ed una lampana.

Il regolatore del calore che vi si adat-ta, fondasi sul principio della dilatazionedell’ acqua e se ne vede una sezione inmaggiore scala nella fig. 7 . Componèsi diun cilindro cavo I più leggero dell’acquasulla quale per conseguenza galleggia, eche si muove nel tubo D, attaccato essen-do al registro L con una catenella che pas-sa per un piccolo tubo saldato da un caposulla cassa del robinetto, e che dall’altroattraversa il galleggiante cui serve diguida. Due scanalature laterali guidanoil registro L e limitano la salita e la di-scesa di quello.

Per far uso del calefaltore covatoloriempiesi di acqua calda il serbatoio dirame pel tubo D -, copresi 1’ apparato es’introduce un termometro nei fori P,fatti alla parte laterale e superiore. Alcu-ne ore dopo visitasi il termometro senzascoprire il covatoio. Se questo è ancuraatemperatura troppo alta, come, per esem-pio, a 5o° C; lasciasi ancora per qualchetempo, nè si mettono le uova che quan-do il termometro segna 4 2 a 44 °-uova ed il paniere che contiene cagiona-no molto raffreddamento ; si esaminaspesso il termometro e si accende làlampana quando vedesi si èso a 36 o 38°.Versasi adagio adagio una tazza d’acquanel tubo D fino a che sia riempito me-no un pollice ; allora il galleggiante I èalla parte superiore, ed il registro L non