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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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5;6 Ingegnere

simile che lo incroci e Io imbrogli, odarruffato egli stesso per guisa che noniscorra se non se molti) difficilmente.

(Stratico.)

Ingaggiato. Dicono 1 marinai di unacassa, d’ una valigia o di altro oggettoqualunque pusto nella nave per modo daessere imbarazzato e nascosto sotto mol-ti altri collocati irregolarmente, sì da nonpotersi estrarre senza molla difficoltà efatica.

(Strabico.)

INGALAPPIARE. Prendere al ca-lappio. ( V. questa parola )..

(Alberti.)

INGANCIARE. Aggrappare con gau-cio, Iucche più comunemente si dice in-cocciare.

(Alberti.)

INGAMBELLATURA. Dicesi volgar-mente una disposizione delle traversealla sommità delle palafitte che sono fer-mate a tutti i pali che incontrano congrosse caviglie di ferro, avendo i pezziche le compongono le loro estremità noncongiunte, ma sovrapposte l’upa all’ altraed inchiodate una più in sù ed una piùin giù al medesimo palo, in modo checiascun ordine viene ad essere compostodi due serie interrotte di pezzi che si al-ternano formando due piani uno più altoed uno più basso a contatto 1' uno del-P altro.

(Nicola Cavalieri San Bertolo.)

INGARBARE. Accomodare con gar-bo una cosa ad un' altra.

(Alberti.)

INGASTADA, INGASTARA. V. In-

GUISTARA.

INGEGNERE. Sembra che 1’ originedi questo titolo venga propriamente dallatino vocabolo ìngenium, chiamate essen-dosi più volte nei passali tempi ingeniale macchine guerresche. Da quella paroladerivaao il nume d' ingegni in italiano e

Ingegnere

quello di engin ed engine in francese ed in-glese per indicare macchina o ordigno, dal-le quali parole evidentemente derivaronopoi quelle di ingegnere , ingenieur ed engi-,ncer. Dapprincipio il nome di ingegnereaccordava!! agli officiali incaricali di diri-gere 1' attacco e la difesa delle piazze edella costruzione e dell'uso delle macchinenecessarie a tal uopo. In tempo di guer-ra avevano altresì questi ingegneri l’in-carico di levare i piani dei paesi, segnaree costruire le strade militari, stabilireponti pel passaggio delle armate e simili,oggetti ; in tempo di pace si impiegavanoper opere analoghe neH'interno del pae-se, vale a dire per la costruzione dellefortezze, pel disegno e la costruzionedelle strade, dei canali, dei ponti e dialtri grandi lavori di utilità geuerale. Amisura che crebbe 1’ importanza di que-sti lavori le funzioni si suddivisero, ed in-vece di semplici ingegneri militari se neebbero varie classi che ricevettero nomidiversi secondo la natura dei lavori chedirigevano, dicendosi ingegneri di acquoe strade o di ponti ed argini , ingegneridelle miniere, ingegneri idrografi, inge-tgneri di marina , ecc.

Considerando la graude estensioneche 1' offizio dell’ ingegnere oggidì rice-vette, riesce difficile dare un’ esatta de-finizione che comprenda tutti i rami diquesta professione. Tuttavia si può direche 1’ uffizio dell’ ingegnere riducesi aconcepire e dirigere i lavori di utilitàpubblica ed a perfezionare, i diversi ra-mi dell’industria geuerale, introducendo-vi quei miglioramenti che risultano dallescienze o dalle utili invenzioni industria-li. Si potrebbe forse anche limitarsi a que-sto ultimo punto di vista come il più ge-nerale, e dire semplicemente che l’inge-gnere è chiamato a migliorare le opera-zioni industriali di un paese con tuttiquei mezzi teorici che la di lui scienza ed