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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Laboratorio

maniera cori nna fiala più piccola potràfarsi una lampana ad alcole di minor forza.

Una lampana ad alcole che riesce assaiutile si è quella a doppia corrente d’ alia,servendo a chiudere, curvare 6 foggiare inogni guisa i grossi tubi, ad arroventare ipiccoli crogiuoli sostenendoli con un pic-colo triangolo alla cima del cammino, ed afare insomma tutte quelle operazioni perle quali si esige una temperatura moltoelevata. Può a questo fine servire una lam-pana simile a quella della fig. 1 5 , ma sipuò anche farsela da sè, la fig. 17 e mostrauna maniera assai semplice di costruirla.Prendesi una boccia a collo diritto dellatenuta di mezzo litro e vi si segna con lalima un solco due centimetri al di sopradel fondo, quindi, mediante il filò bagna-to di alcole, separasi questo fondo comedicemmo parlando del modo di fare leciotole. Ottiensi in tal guisa una bocciaaperta ai due lati a. Adattasi nel suocollo un eccellente turacciolo b preparatocon la massima accuratezza ; vi si fa unforo in cui entri a sfregamento perfetto untubo di vetro c del diametro di un centi-metro e di tale lunghezza da sopravvan-zare di mezzo centimetro la sezione su-periore della boccia. Questa ultima aper-tura si guernisce di un buon turacciolo dche si là entrare in tutta la sua grossezzae nel cui centro praticasi un foro nel qua-le introducesi a sfregamento un tubo dimetallo e del diametro di due centimetri,fatto di una laminetta di ottone rotolatache riesca al diritto della parte inferioredel turacciolo e lo sopravanzi di uncentimetro al di sopra. Lo spazio vuotorimasto quindi fra i due tubi c e d sarà dimezzo centimetro, ed è in esso che si in-troduce un lucignolo cilindrico comune fche va fino al collo della boccia. Il tuboc si fa di metallo perchè se fosse di vetroessendo a contatto della fiamma si spez-zerebbe. Il turacciolo d è put-e forato la-

Laroratorio 1 i 5

teralmente di un buco nel quale entra asfregamento un tubo di vetro g aperto aidue capi, che va fino al basso pel quale in-troducesi P alcole e che si chiude con unturacciolo. Il tubo c tiene aneli’ esso uncannoncino metallico alla parte superiore,come nella fig. 16, perchè non si rompadal troppo calore. Quando non si adope-ra la lampana chiudesi Con un pezzo di tu-bo 1’ anello e; il turacciolo d è guarentitodal calore da una fodera di ottone condue fori per lasciar passare il turacciolodel tubo g ed il tubo e.

Questa lampana poggia sopra una basedi legno i rotonda o quadrata, larga o,"‘ 1 2e grossa o, m o 4 - Nel centro avvi un foroin cui entra a sfregamento il collo dellaboccia a, e al disotto si fanno con la raspadue piccoli solchi k che incrociansi a'd an-golo retto e lasciano passare 1’ aria esterna.Il camino l di questa lampana è fatto conuna lastra di ottone ed interessa che abbiaesattamente le dimensioni che indicheremo,avendo grande influenza sulla attività dellafiamma. Si là un cilindro di ottone (fig. 18)del diametro di o, m o4 e lungo o,"‘i2, in-catenandone gli orli, o tenendoli uniti colravvolgervi strettamente alcuni fili di fer-ro ; tagliansi poi nella direzione dell’ assee ad uguali distanze quattro strisele m,lunghe o, m o6 e larghe o,”‘oo 5 levandole parti intermedie. In tal guisa si avrà uncilindro l lungo oo 6 cui faranno segui-to 4 strisce m di uguale lunghezza, le qua-li si piegheranno come vedesi nella figuranella direzione n,p, 7, r, serbando o, m 02di lunghezza per n, p. Quando questo ca-mino è al suo posto la parte orizzontalep , q poggia sulla lampana e la parte vuo-tata fra n e p lascia entrare 1’ aria esterna.Quando questa lampana è accesa la fiam-ma oltrepassa il camino ed il maggior ca-lore trovasi nella punta o. Nella fig. 17 ve-desi indicato con frecce 1’ andamento del-l’ariaall’esterno, ed all’interno della fiamma.