Band 
Tomo XXX. [Supplimento.]
Seite
133
JPEG-Download
 

Licci

gante, si lava, e quando è bene sgoccio-lata ed ha preso una giusta consistenza sene formano piccoli pani e si fa asciugare al-l’ombra. DiceTingry che,se invece di que-sta soluzione di nitrato di stagno, si facciauso del nitro-idroclorato di stagno, pren-derà un bel colore di porpora, e sarà mi-gliore l’effetto se si adopererà il cloruro distagno o liquore fumante di Libavio.

Avvi un altro metodo per fare la lacca,ed è il seguente. Fatta la suddetta deco-zione di cocciniglia, formasi una calce distagno od un ossido bianco di stagno cono cl,ll ,85 di stagno battuto in lamine sot-tili, poste in un vaso di terra invetria-to, a fondo piano che si espone ad unfuoco mite : vi si versa sopra acido ni-trico, od acqua forte in tale quantità chepossa ossidare tutto lo stagno, e quandoquesto si è ridotto in un ossido, o calcebianca, si diluisce con acqua piovana e sipassa per tela : ciò che resta sopra la telas’inviluppa in essa facendone un sacchet-tirto piuttosto lasco, il quale si lava benegettandovi sopra altr’ acqua, unendolainsieme con quella passata per la tela, edin tal modo si fa uscire tutto l’ossido cheera rimasto dentro il sacchettino, pel chel’acqua diverrà lattiginosa : questa si uniscealla decozione di cocciniglia e nel precipi-tarsi porterà seco tutta la parte colorante :quando il tutto sarà depositato al fondo, sidecanta l’acqua soprastante, si raccoglie lalacca sopra un feltro, si lava,e quando è unpoco sgocciolata si fa in piccoli pani che sifanno seccare. In questo modo viene dicolore più vago, giacche 1’ acido nitricousasi più moderatamente e non altera pun-to incolore.

Per fare una lacca di cocciniglia di se-conda qualità si prende il residuo dellacocciniglia che ha servito per l’operazionedel carminio o della lacca carminiata : si fabollire con 2 cllll .,o34 di acqua piovana,allaquale si uniscono o clul ,o 14 di sale di soda,

Lacca i55

0 carbonata di soda : quando avrà bollitocirca un quarto di ora, vi si aggiugue ilfluido del carminio, si passa il tutto per te-la e si versano sopra il liquore feltratojchil._ 0 jr, di acqua piovana in cui siensisciolti o cl,ll ',o 85 di allume o solfato di al-lumina, c si formerà 3 precipitato, il qua-le si raccoglie sopra un feltro, si lava e sifa seccare sopra il medesimo.

Per conoscere se le lacche sono fal-se basta bagnarle con succo di limoneo con un poco di acqua forte e vedere seil color rosso mutasi in giallo.

Gli antichi conoscevano, come dicem-mo, la maniera di estrarre questa laccadalle cimature dei panni tinti del coloredi scarlatto, e questa maniera di prepara-zione venne tornata in campo in Venezia da Davide Webber, il quale adoperò a talfinele cimature dei panni e berretti rossi,edottenne, coll’ adottare questo metodo,ilpremio di medaglia d’argento nel 1825.

Lacca di giallo d’Avignone , o giallosanto. Si prendono o cllll ',i70 di legnogiallo del Brasile e 4 cllll ;o6g di liquore al-calino carbonato : si fa bollire in un vasodi terra verniciato fino al consumo dellametà ed ancora caldo si feltra per tela inun vaso di terra di doppia capacità : si pre-cipita questo liquore colorato con una so-luzione di allume di rocca composta dio' 1 " 1 -,226 di allume sciolto in 2 cln, qyi3di acqua piovana : il precipitato si lava,e si secca in istufa con sollecitudine.

Si ha un giallo santo chiaro che riescemolto bene ad olio facendo una decozionedi di grana di Avignone con un

poco di allume, o solfato di allumina in4 clnl -,oGg di acqua piovana, riducendolaalla quantità di 1 clll, -,3 5 7 : questa decozio-ne si passa e si spreme con forza dentrouna tela forte, e mentre è ancora calda visi stemperano o' lH '-,Gy 8 di biacca eo chll -, 33 g di bianco di Spagna in polvere:si fa evaporare il fluido fino a che acquisti