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Tomo XXX. [Supplimento.]
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dell’ olio e che non si potrebbero brucia- ;re altrimenti se non se avendone assai po-ca luce e gran copia di fumo e di puzza.Di alcune simili applicazioni si fece parolaall’articolo Illuminazione in questo Sup-plimento (T. XIII, pag. i4o), al qualeper tanto rimandiamo senza altro.

Per alcune lampane vollesi pure chefossero indipendenti dall’ atmosfera e chepotessero quindi ardere anche in luoghidove l’aria venisse loro a mancare, e que-ste servono . specialmente pei Palombari(V. questa parola) ed anche talvolta percalarle in luoghi ove sieno vapori mefiticie rischiararli. Non differiscono in altro dal-le comuni se non che in quanto ricevonol’aria da un serbatoio ove questa si trovacompressa, o meglio da trombe, che dicontinuo ve ne inviano di nuova.

Finalmente, poiché abbiamo fin quiveduto quanto danno rechi alla luce ot-tenuta ogni causa di raffreddamento, do-vevasi naturalmente facile presentare il ri-flesso che anche 1 ’ azoto che forma cir-ca il 79 per o/o dell’ aria e che inutil-mente riscaldasi senza influire sulla com-bustione, altrimenti che per rallentarla eracagione di danno non piccolo, e che mol-to utile sarebbe riuscito di poter alimen-tare la fiamma con 1 ’ ossigeno semplice-mente. Se non che il molto costo di que-sto gas era un obbietto che contro siffattadisposizione notabilmente opponevasi. Al-l’articolo Illuminazione di questo Sup-plimento (T. XIII, pag. s 4 4) s* è dettoper altro come abbiasi adottata questamodificazione nell’ Inghilterra dove feceanche una impressione favorevole, essen-dolesi dato il nome di Illuminazione diBuda od ossioleica. Videsi ivi in qualmaniera si ottenesse l’ossigeno col peros-sido di manganese e quale ne risultasse ilcosto; alla parola Ossigeno vedremo peròesservi molte altre maniere di ottenerlo, lequali se fino ad oggi devono considerarsi

Limeana

inferiori a quella col manganese anzidettopossono però acquistare in appresso unapreminenza su quella, sia migliorandosi imetodi per ottenere quel gas, sia trovan-dosi nuovi materiali che lo somministrinoo mezzi più semplici ed economici di pro-curarsi quelli donde lo si tragge anche at-tualmente. L’azione voltaica è una dellefonti che dà luogo a migliori speranze intale proposito, vedendo gli effetti di essa digià ridotti ad economia tanto maggioredi quello che noi fossero dapprima. Inge-gnosissima pure è 1 ’ idea del Babbage ,quando anche non fosse applicabile nèvera. Espone egli la probabilità che l’ossi-geno ed il nitrogeno abbisognino di ungrado di pressione diverso per liquefarsi,cosa certamente non impossìbile; ed os-serva in allora che comprimendosi finoad un dato punto l’aria atmosferica, e se-parando la parte liquefatta da quella chenon lo fosse, si avrebbe facilmente l’os-sigeno da una parte e dall’ altra il nitro-geno.

Nel luogo sopraccitato indicammo glieffetti della illuminazione ossioleica, dem-mo il calcolo della spesa e la descrizionedegli apparecchi. Non altro qui aggiugne-remo se non che ia relazione ài Faraday intorno al modo da lui tenuto nel fare ilconfronto fra una lampana di Gurney,in-ventore della illuminazione ossioleica, eduna lampana francese all’Argand comune,della quale non indica la costruzione, mache sembra essere stata una di quellemeccaniche o di Carcel .

« Negli sperimenti fattisi alla Cameradei Comuni, dice Faraday , adoperossi unbecco all’ Argand quale termine di con-fronto ; ma senza una speciale attenzioneè impossibile di ottenere da questo beccoper lungo tempo una intensità di lucesempre uguale ; risolsi quindi di fare alcu-; ne spericnze finali per giugnere ad unai esattezza vieppiù rigorosa nelle mie con-