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Tomo XXX. [Supplimento.]
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o i4,7, cioè, a termine medio a 14,6,quella della lampana Carcel essendo sup-posta sempre uguale a cento. La candeladurò otto ore e trenta minuti, per con-seguenza nelle sei ore consumò 58,82granirne di cera.

N.° XVI. Candela di sevo da sei almezzo chilogrammo. Smoccolata di frescoin due esperienze diede 12,4 e 14,1 ,a ter-mine medio 1 3,2 per la sua facoltà illu-minante. Lasciata lungo tempo senza smoc-colarla e con un lucignolo carbonizzato di26 millimetri, diede 5,5 soltanto. Smoc-colata al punto conveniente questa cande-la si consumò in sette ore e quattro mi-nuti: quindi in sei ore bruciò 65 grammedi sevo.

In queste sei ore la lampana di Carcel consumò 244 gramme di olio; la suaquantità relativa di luce durante questotempo fu per una gramma di olio di

Lamfaha sa3

0,4099; P er la cera trovasi

-f-f-f-f- “ 0,248 ; perla candela di sevo

smoccolata 2= o,2o3. Per con-

seguenza,se supponesi la forza illuminan-te della lampana Carcel uguale a cento, siavrà per la candela di cera 60 ,5 e perquella di sevo 49?^. La intensità dellalampana di Carcel era quasi uguale a quel-la di sette candele di cera o di otto can-dele di sevo.

Tenendo nota del prezzo attuale dellamaterie che servono all’illuminazione, peristabilire il prezzo relativo di questa, puòfissarsi il prezzo dell’ olio di ravizzonedepurato a 0^,70 al mezzo chilogramma ;quello della candela di cera a 3 fr -, 5 o almezzo chilogramma ; finalmente quello delmezzo chilogramma della candela di sevoa o fr -,8o. Mediante questi dati sarà facilecomprender# la tavola seguente.