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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Lampara

assicurossi in tal guisa che nella combu-stione dell’ alcole col mezzo del nero diplatino non producevasi soltanto acidoacetico neutro, ma un corpo etereo par-ticolare che col nome di acgtal indicossi.Liebig notò che ponendo a contatto conla potassa i prodotti della lenta combu-stione dell’ alcole con la spugna di platinosi forma un deposito giallo del quale igno-rasi la natura. Assicura inoltre che certevarietà di platino spugnoso come quello,per esempio, che si ottiene precipitando ilcloruro di platino col zinco, decompongonol’alcole con assorbimento dell’ossigeno sen-za produrre gli acidi acetico e carbonico ;formandosi un prodotto gassoso nuovosenza dubbio, ma che non venne studiato.Se lalampana costruita col platino in fili ocon quello spugnoso immergesi accesa nel-f ossigeno, la ignizione diventa molto piùviva e l’alcole si accende. Ottengonsiingranparte gli stessi prodotti anche con 1’ etere.

Il vapore acido che si produce e, comeabbiamo notato, diffonde un odore ingratoè uno degli inconvenienti della lampanaapira, ma è facile porvi rimedio, sia con1’ usare alcole , diluito , essendo allora1’ odore assai meno sensibile, o col coprirela lampana di una campana pier conden-sare questi vapori come abbiamo vedutofarsi da Dobereiner per lo scopo di poter-li raccogliere.

Le applicazioni fattesi finora di questalampana non sono molto importanti; tut-tavia vi si notano i vantaggi di essere mol-to sicura, perciò che non espone al rischiodi incendio neppure in vicinanza di so-stanze facili a prender fuoco. La deboleluce che dà è sufficiente per guardarequale ora sia sulla mostra di un oriuolo, ela debolezza medesima di questa luce notasipure come un vantaggio per quelli che nousono avvezzi a tenere lume acceso, nellastanza la notte. Il vapore addo che diffondeL faceva raccomandare da Dòbcrcinerj

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qual mezzo utile per la disinfezione, Batkjsostituendo all’alcole l’acqua di Colonia n«rese assai grate le emanazioni facendola ser-vire per profumare le stanze : volendosimoderare il consumo dell’acqua di Colonia e l’odore prodotto dal bruciamento di quel-la copresi la lampana con una campanapertugiata. Altri notavano poter riuscire as-sai utile in alcuni usi chimici la uniformetemperatura che conserva questa lampana,e suggerivano servirsi del leggero caloreche tramanda per tener riscaldato un li-quido qualunque sovrappostovi a poca di-stanza in un vaso sorretto da un treppiedi.La più importante applicazione però si èquella che il Davy ne fece aggiugnendo ilplatino alla sua lampana di sicurezza per leminiere. In questa di fatto avviene talvoltache prodacesi una piccola esplosione all’ in-terno, impedendo la tela metallica che lafiamma si comunichi all’ esterno e com-prometta la vita degli operai, lasciandoli,per altro in una perfetta oscurità, nonpotendosi in quel miscuglio esplosivoriaccendere la lampana. Ora avendo il Davyosservato che anche in quel miscuglio ilplatino manliensi rovente, ne aggiunse variifili piegati a spira al dissopra della fiammadella sua lampana, servendo la incande-scenza di essi se mai quella si spegne amandare una luce debole bensì ma tutta-via sufficiente ad indicare ai minatori unauscita per la quale trarre si possano a sal-vamento. (Y. Lampara di sicurezza.)

(G**M.)

Lampara dello smaltatore. V. Carrelloferruminatorio , Smaltista e Soffiatorein vetro.

Lampara di sicurezza. A quali gravissi-mi rischii trovinsi esposti sovente que’ mi-natori che si occupano allo scavo del carbo-ne fossile il vedemmo all"articolo Idrogenoprotocarbonato di questo Supplimento,ed ivi pure accenammoi diversi rimedi sug-geritisi per evitarli, fra i quali notossi cobi»