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Tomo XXX. [Supplimento.]
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a5a LAMPARA

il migliore quello della lampana di sicu-rezza, un cenno sulla quale diemmo all’ar-ticolo Lampara del Dizionario. Qui peròalquanto più a lungo ci occuperemo diquesto utensile prezioso, perchè tutela lavita di infiniti operai e meritevole anchedi osservazione pei fenomeni che presenta,la considerazione dei quali può ad altreanaloghe circostanze essere con vantaggioapplicata.

Il chimico inglese Tennant aveva digià osservato che le esplosioni non si propa-gavano attraverso i tubi metallici di piccolis-simo diametro. Da questo fatto, ricono-sciuto vero con la propria esperienza,venne il Davy condotto all’ invenzionedella sua lampana di sicurezza, costruitada prima con lastre metalliche pertugiate,quindi con tela metallica a maglie assaifitte. Già accennammo nei luoghi soprac-citati come il Davy attribuisse gli effettidella sua lampana al raffreddamento pro^dotto dai metalli, coi quali il miscuglio de-tonante doveva venire ad esteso contatto,Dillon attribuisce a diversa cagione 1’ effet-to della lampana del Davy, e crede inveceche agisca pel calore che acquista la telametallica e per la rarefazione da quelloprodotta. Osserva che la lampana di Davynon impedisce l’accendimento di una cor-rente di idrogeno puro o carbonato, diret-ta con forza sulla fiamma di essa da unmantice o da un cannello, nel qual caso,quantunque si raffreddi la tela metalli-ca, tuttavia comunica la fiamma attra-verso la tela stessa fino alla cima del can-nello, quand’ anche vi fossero sei dop-pii di tela interposti. Osserva inoltre cheimmergendo la lampana mentre è ancorfredda, cioè appena accesa, in un vaso ri-pieno di un miscuglio esplosivo di idro-geno puro o carbonato e di aria atmosferica,avviene la detonazione tanto all’ internoche all’ esterno della lampana: all’oppostoquando la lampana ha bruciato abbastan-

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za a lungo per riscaldare la tela metallica1’ esplosione non si comunica più alloesterno. A suo credere quindi la teoria diquesta lampana si è : che la tela metal-lica è semplicemente un mezzo pronto £ricevere e ritenere il calore , il quale im-pedisce che la fiamma della lampana at-traversi le maglie della tela e si comunichiall’esterno- Gli esperimenti del Libri i qualimostrano che la fiamma si ripiega al pre-sentarvisi fili metallici, e che due fiammaavvicinate 1’ una all’ altra esercitano un a-zione reciproca per cui si rispingono, ben-ché la loro prossimità accresca il calore diciascheduna anziché scemarlo, vengono insostegno della teoria del Dillon.

Qualunque sia la vera cagione quelloche importa si è la realtà dell’ effetto sullaquale da nessuno muovesi dubbio, quindifaremo conoscere il modo di costruirla, vaiiiperfezionamenti che vi si sono introdotti,ed i fenomeni che presenta nell’ aria me-sciuta a varie proporzioni di idrogeno pu-ro o carbonato.

La lampana di sicurezza altro nonipropriamente se non se una lampana co-mune nella quale tutte le vie che possonodare accesso all’ aria sono formate da tulimetallici molto angusti, da lamine metalliche paralelle ed assai vicine fra loro, dilamine di metallo bucherate a fori moltovicini, od anche da una tela metallica assaifitta le cui maglie non sieno più grandi diun millimetro in quadrato ed i cui fili van-no da mezzo millimetro a un terzo di gros-sezza. In tutti questi casi, il miscuglio deto-nante che giunge nella lampana può pren-der fuoco ; ma la fiamma non può quasi maicomunicarsi al di fuori, ma si estingue pas-sando a traverso degli angusti spazi che solile permettono di comunicare coll’aria ester-na. Fra tutti questi apparati, il più sciupilie meglio capace di resistere agli urti, tuguasti ed agli accidenti cagionati dalla umi-dità, è una semplice lampana avi olia ^