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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Lampasco

Lampanì odorifera. Y .Lampana apira.

LAMPANTE. Yale rilucente, battutodi fresco, ed usasi dire specialmente dellemonete nuove. .

(Alberti.) '

LAMPAS. Nome volgare di una speciedi fico primaticcio, detto anche lampasportoghese.

(Alberti.)

LAMPASCO. Si dà questo nome aduna gonfiezza infiammatoria della mem-brana fibro-mucosa che ricopre la voltadel palato dei cavalli. Questa gonfiezza,che sopravviene talvolta ai poledri nel tem-po della dentizione, è assai rara negli a-nimali più avanzati in età, e di raro è gra-ve, ma quasi sempre costituisce uno deisintomi di una leggera irritazione dellamembrana mucosa gastro-intestinale. Bendiversa è però P opinione dei pretesi gua-ritori e dei maniscalchi di villaggio, i qualiallorché un cavallo sembra ammalato e nonmangia come al solito, guardano tosto lointerno della bocca che a loro credereessere dee la sede del male, e vi cercano illampasco senza darsi alcun pensiero dellavera cagione dalla quale proviene la dimi-nuzione dell’ appetito. In tal caso gli stes-si guaritori praticano un’ operazione bar-bara ed assurda che chiamano estrazionedel lampasco , e consiste nel fare un taglionel palato, quindi sovrapporvi un ferro ro-vente. Se però il rigonfiamento del palatodipende, come dicemmo, da una leggerairritazione intestinale è a questa che dee-si volgere ogni cura : un poca di dieta,delle bibite raddolcite, dei beveroni ed al-cuni clisteri fanno svanire l’irritazione dicui si tratta, e ben presto quindi ne seguecne il lampasco svanisce. Se all’oppostoquesto proviene realmente da una infiam-mazione essenziale della membrana pala-tina, e se la gonfiezza è giunta a tal pun-to da incomodare la masticazione, bisognacercar di rimediarvi facendo un salasso alSappi. Dii. Tecn. T. XF 1 .

Lampati 2 (j I

palato. Questa operazione deefarsi,non conun corno di camoscio o con un’ asta diferro a punta smussa, come ancora talvol-ta si piratica nelle campagne, ma con unostrumento ben tagliente, quale sarebbe, peresempio, il bistorì curvo che serve perfare l’operazione della coda all’ inglese (V. Cav allo).

Queste brevi notizie abbiamo qui rife-rite per mettere in guardia i proprietarii dicavalli dall’ atlidare questi utili animali al-le mani di ignoranti o di cerretani.

(J. Becgnot.)

LAMPATI. Dislinguonsi con questonome que’ sali che forma 1’ acido lampicocombinandosi a varie basi e si preparanotrattando con quell’ acido dei carbonati.Hanno sapiore molto peccante particolare,e bruciano pirima con fiamma pioi senza.Il lampato di potassa cristallizza facilmentein prismi scoloriti che attraggono l’umiditàdell’ aria. Quello di soda cristallizza anco-ra più difficilmente, essendo maggiormentesoggetto a cadere in deliquescenza. Danielilo trovò compioslo di 62,1 di acido, e37,9 disoda. Il lampato di ammoniaca e-sposto al calore si evapora ed imbrunisce,ed a meno di ioo° si volatilizza, diffon-dendo un odore di materie animali brucia-te. Il lampato di barite cristallizza in aghiche attraggono l’umidità dell’aria. SecondoDanieli sarebbe formato di 39,5 di acidoe 6o,5 di barite; secondo altri di 4 0 ? 2di acido e 5g,8 di barite. Il lampato dicalce è deliquescente. Quello di magnesiaha un sapore dolciastro astringente. Quel-lo di piombo si depone in cristalli scoloritidi sapore zuccherino ed è inalterabile all’a-ria. Quello di rame disciogliesi nell’ acquatignendola in azzurro e cristallizza in rom-boedri parimenti azzurri. I sali di ferrovengono coloriti in rosso sanguigno dallampato di piotassa. L’acido lampico scio-glie anche piiccqla quantità di ossido d’ar-gento c produce una soluzione verdastra,

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