Band 
Tomo XXX. [Supplimento.]
Seite
246
JPEG-Download
 

a46 Lava

gli animali quasi interamente, stropiccian-doli e nettandoli con diligenza. Quandosiasi a portata di una caduta d’acqua, o diuna ruota idraulica, possono mettersi i ca-strati 1’ un dopo l’altro sotto la caterattadi scarico, bastando allora la sola rapiditàdella corrente a nettare i loro velli.

Nella Scozia per lavare la lana sul dossodell’ animale scegliesi un ruscello abba-stanza profondo perchè l’acqua arrivi finoa mezze coscio di un uomo. Mettonsi al-meno tre pastori od al più cinque nel-1’ acqua a poca distanza gli uni dagli altri,il primo alla parte inferiore della correntee 1’ ultimo alla superiore di esse. Dispostein tal guisa le cose si passa un castrato alprimo pastore che lo prende con la manosinistra per la sua coscia sinistra e tostolo capovolge tenendolo per la nuca conla destra. Lo agita più volte nell’acquagirandolo ora da una parte ora dall’ altrae dandogli in pari tempo un leggero movi-mento ora all’ innanzi e ora all’ indietro.La lana battuta cosi dall’ acqua si apre, sinetta e si corica or da una parte, or dal-1’ altra. Dopo un certo tempo il primopastore passa il castrato al secondo chedopo aver ripetuta la stessa operazione lotrasmette al terzo e così di seguito finoall’ultimo, che dopo aver esaminata la pel-le e lo stato di purezza della lana, se lacrede abbastanza netta tuffa il castrato in-teramente nell’ acqua anche con la testa,lo raddrizza e gli dà aiuto perchè raggiun-ga la sponda.

Per evitare le gravi indisposizioni chereca ai pastori il dover a lungo rima-nere con le gambe nell’ acqua fredda ;la trascuratezza con cui si fa spesso il la-vacro e per.sollicitarlo, Young propose diformare con una piccola arginatura in unaacqua corrente od in uno stagno un ba-cino nel quale i castrati potessero scende-re per un conveniente pendio da una cimaed ugualmente risalire dall’ altra. Nel mez-

Lava

zo vorrebbe che fosse abbastanza pro-fondo perchè questi animali fossero obbli-gati di nuotare. Due metri o poco piustabilisce sufficienti per la larghezza diquesto bacino, e vorrebbe che il suo fondofosse selciato. Nel luogo dove i castratinon arrivassero più a toccare il fondovorrebbe che vi fossero botti aperte dauna parte, nelle quali potessero stare al-1’ asciutto i pastori afferrando i castrati cheloro passassero vicini con la mano sinistraè lavando con la destra fiocco a fiocco conla lana.

I lavacri onde abbiamo parlato si devo-no ripetere più volle se vuoisi che la lanariesca ben netta e vendasi a prezzo con-veniente. Tolgono alla lana circa un ventia trenta per o/o del suo peso e il più del-le volte bastano pei castrati comuni ; maimerini hanno velli così folti che il lavacrodi essi dee condursi in modo alquanto di-verso. A tale proposito, il modo seguitoin Sassonia e nella Slesia sembra il piòconveniente.

Nella Sassonia scegliesi per questo la-vacro un luogo poco profondo in un fiu-me od un ruscello il cui letto sia guer-nito di sabbia o di ciot.oli e dove la cor-rente abbia una certa forza, e l’acqua si)alta abbastanza perchè l’animale non pos-sa toccare il fondo. E necessario fare unasteccaia di tavole sostenuta da piali odi»altra guisa, affinchè non nascano aca-denti ai castrati. Disposte così le cose edessendo il tempio favorevole, la vigiladella sera in cui dee aver luogo il lava-cro si fanno tuffare due o tre volte, se-condo il bisogno, tutti i merini nell’ acquafino a che il loro vello sia bene inzuppato,operazione che dicesi ammollamento. p»‘riconduconsi nell’ ovile quanto più pron-tamente è possibile, perchè non abbia®il tempo di asciugarsi, e perchè la lana'la umidità che contiene acquistino pron-tamente la temperatura del corpo, il d*