Band 
Tomo XXX. [Supplimento.]
Seite
249
JPEG-Download
 

Laica

agnelli riescano macchiati, o di togliere lo-ro le macchie che avessero, interessanti so-no le ricerche del Bassi che qui crediamoutile di riferire.

Non vi ha greggia in cui non nascanoagnelli macchiati in qualche parte del cor-po, quantunque provenienti da genitoriperfettamente bianchi, nella stessa guisa

geni-

che nascono agnelli affatto bianchi datori macchiati. Quale sia la vera causa checolorisce la lana dell’ agnello nel ventredella madre, o,per meglio dire, che gli faacquistare la facoltà di colorirsi, s’ignoratuttora. In mancanza di cognizioni realisi suole ricorrere . alle ipotesi, adottandoquella che sembra la migliore. L’ opinionedell’ influenza dell’immaginazione, o visione della madre sopra il lòto non trovacerto più credenza presso i fisici moderni, ma il Bassi inclina tuttavia ad opinareche questa influenza esista veramente, sul-1’ appoggio di un numero grande di fattisingolari, i quali volere tutti attribuire ameri accidenti ed a strane combinazioni,fargli che sarebbe un allontanarsi moltopiù dal verosimile di quello si faccia am-mettendo la detta influenza. Tra i fatti ( ] a ]Bassi osservati nelle pecore, ne riferiremouno che merita di essere conosciuto per lasua singolarità, che però non riportiamoper provare la sua proposizione, ma soloper far conoscere a quanto giunga talvoltail semplice caso.

Un ariete tornando dal pascolo cogli al-tri maschi suoi compagni, trovò a caso a-perta una porla dell’ ovile delle femmine,vi entrò furioso e si gettò addosso ad unapecora. Un pastore di là poco distante chemde P atto, volendo frastornare P accop-piamento, si levò il cappello di testa elo scagliò con forza verso quell’ ariete. Ilcapello colpì la pecora in fronte e caddea suoi piiedi. La fecondazione non rimaseperciò impedita, c la pecora a tempo de-bito partorì ; ma con molta sorpresa delSimpl Dh. Tc.cn, T. XFI.

Lana 249

Bassi e dei pastori, i quali si rammentava-no l’accaduto, videsi il neonato coperto suldorso di una larga macchia rotonda, e ne-ra quanto il cappello che percossa ave-va sua madre all’ atto del coito. Non diceil Bassi che il nero della lana sia prove-nuto da quello del cappello, essendo pos-sibile che una strana combinazione abbiauniti i detti due fatti senza che vi fosse traloro alcuna relazione, ma crede che pro-babilmente P uno abbia prodotto P altro,cioè che il primo, ossia la vista del cappel-lo, sia stata la causa, e la macchia nelneonato P effetto.

Anche non ammettendo questa generaleinfluenza, vorrebbe tuttavia il Bassi che al-meno non la si negasse in qualche caso, ecrede che gli oggetti veduti dalla pecoraall’ atto dell’ accoppiamento, o durante lagravidanza ripetutamente con particolaresensazione, possano talora agire coloran-do la lana dell’ agnello. Esista quindi ono la detta influenza, per una maggio-re sicurezza dice non doversi introdurremai cani nè capre colorile tra le pecore,e condannare anche a morte tutù gli a-gnelli clic nascessero con macchie assaivisibili.

Il l'assi fece pure molti esperimenti perrendere bianco il vello nero de’ suoi a-gnelli. Tentò di levare dapprima più che po-teva sul corpo della bestia la lana nera evi applicò l’azione di parecchie sostanzescoloranti ed in ispecie del cloro, cono-sciuto pel più attivo tra i molti agenti ca-paci di fare sparire i colorì ; ma ogni so-stanza, ogni metodo, ogni studio, ogni fa-tica, tutto riuscì inutile all’ intento, anzi lalana, lunge dal diminuire di colore, sem-brava che acquistasse un più bel nero. Al-lora si accorse che corcava di togliere ilcolore ad un vaso di vetro trasparentepieno di un liquido nero lavandolo pel difuori, riflettendo che la sostanza colorantesta riposta nei tubetti dei Idi della lana5a

I