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articoli a parte, nè qui villa luogo ili par-larne. Irapevtanto non avremo che a con-siderare quelle avvertenze che più giova-no a mantenere il latte inalterato e nellostato suo naturale.
Mugnesi il latte in secchie ed all’articoloCascina di questo Supplemento ile descri-vemmo la fonila, come pure quella deivasi, nei quali si versa e si cola (T. IV,pag 219 ), cd ivi altresì indicato abbia-mo dietro quali avvertenze abbiasi a sce-gliere questo locale, con qual diligenzadelibasi custodirlo e di quali utensili deb-ba essere fornito. In Francia applicossianche alle cascine il metodo di ventila-zione tanto utilmente adoperato dal Darcetin moltissimi casi, e la disposizione adotta-tasi fu a un dipresso quella medesima cheall’ articolo Fibdgkllo di questo Supple-mento descrivemmo, solo modificata inquanto alle dimensioni ed all’ essere inter-namente guernita di tavole e di scaffalianziché di graticci.
Due cose son da evitarsi per la conser-vazione del latte, vale a dire la separazionedel fiore e P acidificazione. Quanto al pri-mo effetto le cure devono essere natural-mente affatto opposte di quelle che per laseparazione del capo di latte richieggonsi(V. Bunno) : così, per esempio, siccomeabbiamo veduto che la temperatura piùconveniente, perchè avvenga quella sepa-razione, si è quella di 8 a 1 o R. una infe-riore sarà utile per ritardarla, e quindi nelfreddo si ha un mezzo naturale per conser-vare il latte inalterato, con l’avvertenza pe-rò di non ispignerlo tanto oltre che il lattevenendo a gelare perdesse per altra cagio-ne delle sue proprietà. Un’altra circostan-za che ha molta influenza su tale propo-sito si è la natura del vaso in cui serbasi illatte. Abbiamo invero indicato all’ articoloBurro come lo zinco valesse a dare unaquantità maggiore di burro, e tanto dessoche le al tre sostanze hanno un’ influenza
notabile su questo fenomeno. In moltipaesi mettesi il latte in vasi di legno i qua-li quando sieno tenuti ben net ti non pos-sono dar luogo ad alcun pericolo per lasalute, nè affrettano la coagulazione ; mala menoma porzione di latte che rimanganei pori del legno ed inacidisca rendeassai pronta la coagulazione ed anche laacidificazione. Talvolta questi vasi si fan-no di latta, e non hanno allora altro incon-veniente che quello di irruginirsi, dappri-ma nelle saldature poscia nel resto dellaloro superficie ; ma anche in tal caso nonpossono dare al latte veruna proprietànociva. II rame e 1 ’ ottone riescono sem-pre più o meno pericolosi.
Circa all’ influenza del materiale diquesti vasi sulla prontezza della coagu-lazione Bouchardat fece gli esperimen-ti che seguono. Prese del latte raccol-to il 21 aprile a 4 ore del mattino in vasidi latta ; a 4 ore della sera lo riscaldò al-l’ebollimento, quindi lo versò in vasi dinatura differente. Il giorno 24 il latte era-si coagulato prima nei vasi di porcellana,poi in quelli di vetro, indi in quelli dipiombosi 2 5 in quelli di platino ; d’oro odi latta ; il 26 nello stagno, nel bismuto,e nell’antimonio ; il 27 nello zolfo ; il 28nello zinco ; il 3 o nel rame e nell’ ottone.
Dell’ altro latte raccoltosi il dì 8 giu-gno a 4 ore del mattino in vasi di vetrofu immediatamente versato in altri di variematerie ; il 9 ed il io non manifestossi lacoagulazione in nessuno ; il giorno 11 a 5ore coagulossi il latte nella porcellana eda mezzo giorno nel piombo ; il 12 a 5ore coagulossi nel platino ; a 7 ore nel-1’ argento, aio nell’ oro a 3 nello stagnoa 11 nella latta ed a mezza notte nel ra-me stagnato : il i 3 alle 5 del mattino nelvetro ; il 14 UC 1 bismuto e nell’antimonio ;il 16 nello zinco ; il 17 nell’ ottone. Nelferro il latte si disecca senza coagularsi.
Il latte aveva un odore molto diverso