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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Latte ,

emanazione per sofferta malattia e simili.Col titolo di pappina analettica di Anto-nio Cattaneo, si distingue la preparazioneseguente.

Si stempera in mezzo boccale di latteun’ oncia di arrow-root unitamente adun tuorlo d’ uovo e tre quarti di oncia dizucchero; a lento calore si fanno cuo-cere quelle sostanze, agitando continua-mente e fino a che quella mescolanzasi presenti come una pappina piuttostodensa, alla quale talvolta si aggiugne unquarto di oncia di cioccolalto già diluitonell’ acqua : allora si leva dal fuoco : in talmodo preparata questa pappina, e doporaffreddata, è un gradevolissimo alimento,una medicina omogenea ed un rimedio ec-cellente.

Il latte per le sue qualità addolcenti enutritive riesce una bevanda gratissima edagognata assaissimo pel facile modo concui gli organi digestivi la passano alle altrefunzioni particolarmente allorché il latte èspogliato delle parti burrose; perciò fu im-piegato nella preparazione di un eccellentesiroppo di orzata. Il latte, vera emulsioneanimale, si mesce a maraviglia con la ma-teria eleo-albuminosa delle mandorle dolci,cui rimane costantemente unito. La qualcosa palesa la perfetta omogeneità di quel-le sostanze, e ci spiega la lentezza con cuisi altera il siroppo d’ orzata col latte. Mou-chon si diede la cura della sua prepara-zione che è la seguente.

Stroppo d’ anata col latte. Per mez-zo della necessaria macerazione nell’acqua,si spogliano della loro pellicola le man-dorle dolci al peso di due libbre, quindisi macinano con quattro once di zucchero111 pane ed altrettanto latte di vacca spo-glialo del fiore. Quando le mandorle so-no bene ridotte, ne’ consueti modi inuna pasta, questa dee essere diluita in trelibbre di latte, ed allora si versa il tut-ÌQ m un pannoimo e si spreme fuori

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quanto è possibile il liquido, sottoponendoil rimanente allo strettoio. Tutto quello,che rimane si macina con altro latte, delpeso di una libbra ed otto once, ed on-ce sei per sorta di acqua distillata di lauroceraso e d’acqua di fiori d’arancio. Quandoè compiuta la seconda emulsione, vienetosto passata e trattata come la prima, ead essa riunita. In questo liquido si deesquagliare lo zucchero del peso di sette lib-bre ed otto once, che a lieve calore, il ba-gno maria, viene fatto compiutamente scio-gliere : subito dopo si cola il tutto per unpannolino ed appena effettuato il raffred-damento totale, si versa lo sciroppo e siconserva in bottiglie.

Con questa operazione si ottiene uneffetto commendevolissimo per tutti i ri-guardi e tanto più pregevole in quanto cheil preparato può resistere lungamente sen-za alterarsi. E di un odore fragrantissimo,ed il sapore è totalmente diverso da quel-lo del latto a causa dell’aroma delle acquedistillate.

In questo preparato sono congiunte leproprietà del latte e dell’ orzata. Questosiroppo è un agente dietetico, che puòtrovare un’ applicazione in moltissimi ca-si: il pratico solamente può apprezzarloquanto basta; è un vero medicamento, chepuò essere messo a profitto in tutte quel-le circostanze nelle quali il medico è ob-bligato di ordinare bevande emulsive.L’ esperienza ci ha provato che il siroppodi orzata preparato col latte è assai me-glio tollerato da certi individui, i quali, acausa di loro speciale idiosincrasia, rifiuta-no ostinatamente 1’ uso dell’emulsione dimandorle e dello stesso siroppo di orzata ;la qual cosa ne induce naturalmente a fare1’ elogio del siroppo di latte di Robinet,siroppo che vale non solo agli usi medici,ma soave ben anche riesce come bevandarinfrescati va , piacevole. Crediamo poterdire altrettanto del siroppo di orzata col