Latti
Latte verginale. Infusione di resinenello spirito di vino che serve per medi-camento o per liscio, e dicesi latte, perchèmesciuto con 1’ acqua la fa divenire latti-ginosa.
(Alberti.)
LATTEO. Si dice tutto ciò che nel colore, nel sapore od altro ha qualche ana-logia col latte.
(Alberti.)
LATTEllINI. Pesce minutissimo, ilquale pescato non sembra altro che carnu-me o gelatina ; ma lessato è bianchissi-mo, ben conformato e molto delicato amangiarsi.
(Alberti.)
LATTEIÌUOLO. Vivanda bitta di latte,come la giuncata, torta di latte o simili.
(Alberti.)
LATTESCENTE. V. Lattiginoso.
Lattescente. Dieonsi quei liquidi chehanno un aspetto somigliante a quello dellatte.
(Diz. delle Scienze mediche.)
LATTESCENZA. Quello stato in cuitrovasi il succino delle piante quando habianchezza e consistenza che somiglino aquelle del vero latte.
(Gera.)
LATTI. Nella fabbricazione della ghi-sa, tanto negli alti fornelli che nei bassi, enell’ affinamento del ferro , produconsiquantità di scorie molto considerevoli chesecondo la loro natura si fanno colare os > levano (V. Ghisa). Da per tutto dovetrovatisi molte ferriere veggonsi masse e-normi di questi prodotti dai quali non suol-sigeneralmente trarre profitto alcuno. Tut-tavia possono usarsi i latti degli alti for-nelli per fabbricare mattoni od altri late-nziLm;, non tutti possono a questo uoposervire. Quelli che contengono soltantopiccolissima proporzione di silicato di fer-10 s<mo assai refrattarii e resistono perfet-bmente all’ azione del calore, dell’ uria e
della umidità, siedi è possono impiegarsia farne mattoni buoni per la costruzionedei fornelli e delle fondamenta degli edilì-zi. Nella Svezia adoperansi da lungo tem-po questi latti ed ecco quanto dice Gurneysu tale proposito. « Un alto fornello co-struito con mattoni di latti, che si possonoanche adoperare più o meno Utilmente pelloro interno rivestimento, presenta Imitivantaggi da non potersi quelli comprende-re nella classificazione dei gres e delle di-verse rocce usate a tal uopo.Alcuni di questimattoni, e principalmente quelli ottenutiminerali fusi senza notabile aggiunta di fon-dente,sono tanto refrattari da superare inqualità la maggior parte delle pietre che ad-operansi solitamente nella costruzione del-le pareti dei fornelli; nei paesi di Danemorae di Lindes redolisi tali fornelli sostenereotto a dieci fusioni senza abbisognare di al-cun riattamento, mentre invece gli altri mat-toni all’opposto si fondono assai facilmente.Nei luoghi ancora dove si ottengono facil-mente pietre refi'altarie non conviene trascu-rare di servirsene, imperocché riescono delminor costo possibile. Raccomando adun-que di non trascurare questo uso dei latti alutti quelli che ne abbiano di opportuni ;poiché i mattoni fatti con essi hanno percerti riguardi maggiori vantaggi degli altrimateriali ; non si devono però adoperareeccettoché in caso di necessità per la stroz-zatura, poiché le alternative del freddo edel caldo che succedonsi in quel luogo di-struggono ben presto questi mattoni. »
I mattoni di latti i più refrattari pro-vengono dai minerali freddi non corrosiviche non abbisognano di fondenti o solo indose assai scarsa. I latti buoni a questo usosono grigi, coni [latti, a frattura pagliosa, diapparenza assai magra. Vengono poscia ilatti bianchi, in parte radiati ed in partecompatti, mesciuti ad un pochi di latti ver-di. I latti verdi e molto vitrei che proven-gono da minerali fusibili e caldi, e dai mi-