3go Lattico
lattico nei soliti mudi, non occorrendo inquesta preparazione l’uso del carbone ani-male. Ognun vede che potrebbesi saturarel’acido lattico con qualsiasi altra base ed ot-tenere lattati cristallizzati. Questa manieradi preparazione dell’ acido lattico in picco-lo riesce benissimo, ma non corrispose aquelli che vollero provarla in grande,nonessendosi potuto evitare la formazione del-1’ acido acetico, e per tale riguardo sareb-be utile di far nuovi studii.
L’ acido lattico, ben preparato, e sco-lorito, senza odore, dotato di un sapo-re acido mordente che presto diminui-sce coni’ aggiunta dell’ acqua. Si discio-glie, per così dire, in tutte, le proporzioninell’ acqua e nell’ alcole ed in piccolaquantità nell’ etere. La sua soluzione uel-1’ acqua, evaporata alla temperatura dii oo fino a che non perda più nulla, la-scia un residuo molto sciropposo e deli-quescente. Puro e concentrato nel vuoto,sino a che non perda più acqua, P acidolattico si presenta allo stato di un liquidoaffatto scolorito, di una consistenza di sci-roppo e la cui densità, alla temperaturadi 2o°, 5 , è eguale a i,2i5. Si decompo-ne e si trasforma in acido ossalico con laebollizione nell’ acido nitrico concentrato.Due gocce d’ acido lattico versate in uncentinaio di grammi di latte bollente, locoagulano immantinenti ; ma una moltomaggior quantità di questo acido non al-tera il latte freddo. Gode egualmente apiccola dose della proprietà di coagulare1 ’ albumina. In contatto col fosfato di calcedelle ossa, lo discioglie rapidamente, il cherende probabilissimo, come pensa Berze-lio, che quest’ acido tenga in dissoluzio-ne il fosfato di calce che trovasi nel latte.Bollito con una soluzione di acetato dipotassa, ne sviluppa dell’ acido acetico.Versato a freddo in una soluzione con-centrata di acetato di magnesia, vi produce,in capo ad alcuni istanti, un precipitatobianco e granuloso di lattato di questa ba-
L ATTICO
se, ed il liquore odora fortemente d’aceto;carattere importante. Dà pure un preci-pitato di lattato di zinco quando lo si ver-sa in una soluzione concentrata d’ acetatodi zinco. Alla sua volta il lattato d’argentoè decomposto dall’ acetato di potassa, e1’ acetato d" argento si decompone in grancopia. L’acido lattico non produce intorbi-damento nelle acque di calce, di barite e distronziana. Di tutti i caratteri che presenta1’ acido lattico, il più notevole, e che solobasterebbe a farlo riconoscere, è il feno-meno della sublimazione. Riscaldato conprecauzione, 1’ acido sciropposo acquistauna maggiore fluidità, si colora, dà gasinfiammabili, dell’ aceto, un residuo ilicarbone, e una grande quantità di materiabianca, concreta, la quale non è altra cosache acido lattico cristallizzato, il cui sapo-re è acido ed amaro ad un tempo.
Quest’acido compresso tra più doppidi carta bibula, e sbarazzato con ciòd’ una materia odorifera che l’accompa-gna, è solubile in fortissima proporzionenell’ alcole bollente, donde si precipitacol raffreddamento, sotto forma di tavo-lette romboidali di luminosa bianchezza.Si discioglie egualmente e cristallizza nel-1 ’ etere, secondo Corriol. I suoi cristal-li sono spogli d’ ogni maniera di odore :il loro sapore è acido, ma incomparabil-mente più debole di quello dell’ acidolattico liquido, il che deriva senza dubbiodalla poca loro solubilità. Entrano infusione verso 107°, e il liquido prore-niente dalla loro fusione non bolle chea 2 52 °, spandendo vapori bianchi ed irri-tanti ai quali esponendo un corpo fred-do, si condensano in cristalli. Questi va-pori sono infiammabili ed ardono con uriafiamma d’ un azzurro puro. Se 1 " opera-zione fu accuratamente condotta, non sinota residuo nel vaso in cui si fece la su-blimazione dei cristalli ; tutto 1’ acido pas-sa scalza alterazione.
Quando si fonde quest’ acido in un