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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Làttico

tubo di vetro con qualche rapidità, e lo siagita per turbare la cristallizzazione, nonsi può impedire all 1 acido di riprodursi informe perfettamente nette. Questi cristallinon si disciolgono che lentissimamentenell’ acqua, e non possono riprodursi colmezzo della loro dissoluzione concentran-dola anche nel vuoto. Il liquido rimanelimpido,si fa più denso e presenta assoluta-mente 1’ aspetto dell’ acido lattico concen-trato ordinario.

Secondo Pelouze e Gay-Lussuc, 1 ’ aci-do concreto sarebbe anidro e conterrebbe.

Carbonio. 5 o, 5 o

Idrogeno. 5,6 o

Ossigeno.43,90

100,00

Gli stessi chimici hanno trovato chenei lattati secchi l’acido ritiene due atomid’ acqua, e si ha in questo caso per for-mula C' 2 I 8 04 -^I 1 0 , oppure

Carbonio . 44,94

Idrogeno.6,11

Ossigeno. 48,95

100,00

In tale stato e isomerico con lo zuccherodi canna, tal quale esiste nelle sue combi-nazioni con le basi.

Finalmente 1 ’ acido siropposo racchiu-de quattro atomi d’ acqua e la sua fòrmu-la e C 12 I 8 04 I4 O 2 il che dà

Carbonio . 4°,48

Idre geno.6,62

Ossigeno . . . . *. 52,90

100,00.

*

Donde nasce che 1’ acido siropposo

Lattico 5g i

perde un atomo d’ acqua unendosi allebasi, mentre 1’ acido sublimato, al con-trario, ne perde uno per formare dei sali.Non è possibile con la diseccazione di ri-condurre un lattato allo stato secco quandopure fosse formato dall’acido concreto e dauna base anidra. Questi sali ritengono dueatomi di acqua che non si possono lorotogliere senza decomporli. Il lattato dizinco, per esempio, che resiste meglio al-1 ’ azione del calore, riscaldato sino a 2 4 5 °non ha perduto più acqua di quello chene avesse perduto a 120°. Ne dà verso2 5 o°, ma allora comincia a decomporsi ead annerire.

Oltre alla importanza che vi ha di co-noscere quanto riguarda l’acido latticoper l’influenza che può avere la formazio-ne di esso e nella conservazione del Lattee nelle diverse preparazioni cui quello as-soggettasi, è anche di qualche interesse diper se stesso divenendone 1’ uso semprepiù esteso nella medicina, pel che incomin-cia ad essere di già uno dei prodotti dellefabbriche di preparati chimici. La proprie-tà più notevole e più distinta dell’ acidolattico si è quella, come vedemmo, dellaprontezza e facilità con cui discioglie ilfosfato di calce, e particolarmente quellodelle ossa, ed è sotto questo aspetto prin-cipalmente che si può con ragione sperar-ne vantaggi nei casi di renella bianca o difosfato di calce. Non sappiamo se vi sienoesempi di buoni effetti con esso ottenuti intal caso, ma bensì che Magendie aveva sta-bilito di cogliere la prima occasione che segli presentasse per provare l’effetto di que-sto rimedio. Molte esperienze si fecero coilattati di soda, di potassa ed altri, masenza ottenerne alcun decisivo risultamen-to. Essendosi pure riconosciuto essere unvalido agente per la soluzione degli ali-menti nello stomaco, lo si usò nei casi didispepsia o di semplice indebolimento de-gli organi digestivi.