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Tomo XXX. [Supplimento.]
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3g4 Lattuga

e più. Filippo Re distingue le varietà se-guenti.

Lattuga cappucina, lattuga a palla,( lattuga capitata. Lattuga cappuccia.Lactuca sativa capitala.) , Si distinguedalle altre per avere le foglie quasi rotonde;ondose, con alcune cavità nella parte supe-riore più o meno convesse, le quali foglie siricoprono ad un certo tempo vicendevol-mente, in modo che somigliano ad un pic-colo cappuccio. Di questa molte varietà sitrovano, e tutte si riducono alle tre seguenti,che in qualche luogo vedonsi distintamentecoltivate.

Lattuga cappuccina verde. Di questave ne è una varietà che in molti siti chia-ma giattola ed in altri tortiina : si di-stingue in generale la cappuccina verde dalcolore delle sue foglie più carico.

Lattuga cappuccina bianca. Il colorebianco-giallo domina in questa varietà. Glioltremontani chiamano lattuga d’ Italia una sorta che ha le foglie fine, liscie negliorli, di un verde rossiccio debole; con po-mo o cappuccio serrato, di mediocre gros-sezza, giallo tenero e di gusto eccellente :ha la sementa nera.

Lattuga cappuccina rossa. Se ne co-noscono tre sorta, P una è affatto rossa,e P altra bianca soltanto sparsa di macchierosse. Di queste due poche se ne coltiva.Vi è pure la rossigna frammischiata di ver-de e che perciò è diversa dalla seconda.La bianca macchiata di rosso mangiasi inqualche luogo più delle altre. Abbiamo li-mitate a queste tre 6ole le sorta di lattugacappucciata, non solo per non fare un ca-talogo numeroso di troppo, ma per noncorrere pericolo di soverchiamente parti-colarizzare le sorta, che per lo più sonodifferenti per caratteri tanto incerti che siconfondono.

Lattuga tonda. Questa lattuga non famai il cappuccio, o per quest’ ultimo .con-trassegno principalmente distinguasi dalla

Lattuga

prima. È più verde di ogni altra. Chfama-si ancora lattuga primaticcia , lattuga sa-tiva non capitata, lattuga crespa maquest’ ultima denominazione potrebbe far-la confondere nella prima età sua con lalattuga cappuccina , mentre parecchie sor-ta di essa sono realmente crespe e bisognaaspettare alcuni giorni per vedere se le fo-glie loro si uniscono a cappuccio, ovverorestano orizzontali, come appunto nellalattuga tonda. Ve ne ha una varietà le cuifoglie sono di un verde carico, e quasi in-tere. Si conosce pure la lattuga di Napoli che ha la foglia riccia, molto sottile, e nien-te morbida, e da molti si preferisce ad ognialtra lattuga per insalata. E difficile ad anda-re in semente e dura molto più delle altreprima di fare il fusto, che è però uno deipiù grossi. Forse è la lattuga cicoria deglioltremontani. La lattuga nera e quella aran-cina sono due varietà di lattuga non cap-pucciata,

Lattuga romana dicesi anche lattugalunga, lattugona, scardona dai Piemontesilattuga d’inverno da quasi tutti gli ortola-ni. Ha le foglie lunghe, concave, diritte, chenon hanno alcuna cavità, e sempre lisce;il colore ne forma come delle altre sortadifferenti varietà. Onorati parlando dellalattuga dice che a Napoli si coltivano le se-guenti varietà, cioè la Romana , la Mah-tica , la biancolella, la verdona ossia lun-ga ad orecchie di lepre, la intagliata , lariccia , la riccia con orlo rosso, la pitia-rossa, la mortadella sanguigna, la cap-puccina, la bionda e la negra. Re diceaverne avute altre da Napoli con nomi di-versi, ma che in Bologna nel di lui orto vene erano i a sorta, che si confondeva-no quasi tutte con quelle speditegli da Na-poli .

Non vi è pianta, nemmeno eccettuato ilfrumento, che più si coltivi in Italia dellalattuga, non trovandosi paese, anche neipiù elevati ghioghi montani che ricusano