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Tomo XXX. [Supplimento.]
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5g<J Lattuga

le si devono pone le piante non può de-dursi se non se dalla maggiore o minoreestensione di luogo che occupano le foglie.Nel fare il traspouimento è da porsi menteche non sia il terreno bagnato, ma nemme-no troppo asciutto ; la lattuga soffre peròestremamente la siccità, sicché sarà beneirrigarla subito dopo trasposta, se il cielo, loche sarebbe ottimo beneficio, non vi prov-veda con larga pioggia. Qualche capricciosoper ingrossare presto le lattughe quando leha trapiantate, le irriga con acqua en-tro cui ha stemperata porzione di materiaescrementizia levata fuori dalle cloache. Leavvertenze date in generale per le irriga-zioni debbonsi avere presenti per usarnein particolar modo con le lattughe, procu-rando soprattutto di innaffiarle meno chesi possa, quando è il sole sull’ orizzontein estate e quando è sotto nel verno. Lelattughe sono piante più delicate di quel-lo che generalmente si creda. Sarebbedesiderabile che si abolisse il costume ditrappiantare questo ortaggio ; ognuno puòvedere che le piante seminate con disegnodi non trapiantarle più sono altresi quel-le che riescono più robuste; anzi molti as-siemano che chi vuole buona semenza deesempre procurare a bella posta che ri-manga un dato numero di individui da nontrasporsi. Bisogna avere attenzione di sar-chiare le lattughe ; alcuni le seminano fittee cogliendole ogni giorno nettano le aiuo-le e le piante rimaste, massime se di razzacappuccina, diventano bellissime. La lattu-ga romana s’imbianchisce nella manierache si è delta parlando della Indivia (V.questa parola).

Le piante da semenza dovranno esseresempre le più belle e più rigogliose percadauna sorta ; si alleveranno con maggiordiligenza, avvertendo soprattutto di tener-le ben allargate perchè si nutrano meglio.Allorquando cominceranno a comparirepappi fuori dei calici, si leveranno di ter-

Lattuca

ra con la radice o si taglieranno i fusti. Poisi stenderanno sopra un tavolato o sopraun drappo e si scuoteranno leggermentecon le mani. La semente che cadrà mediantequesta leggera scossa, dovrà preferirsi al-l’altra che potrà aversi battendo dopo po-chi giorni le piante. Si può conservareanche quattro anni, ma non si mantieneveramente buona che due : poco sviluppa-si nel terzo, e minor numero di semi sischiudono nell’anno quarto. Bisogna con-servarla con molta cautela e collocarla inluogo asciutto.

Oltre all’uso che si fa della lattuga qua-le insalata, che risale fino ai tempi deiRomani, e che è assai utile pegli abitantidei paesi caldi,possono le foglie servire dicibo al pollame che avidamente le ricercae cui sono assai utili ; non che pei conigli epei porci, pel quale ultimo scopo venne e-spressamente seminata da Davis c da Joungcon un successo grandissimo, procurandoanche il vantaggio del potersi castrare queglianimali 1 5 giorniprima del solito ,senza usodi latte e di grano. Gli steli di quelle andatein semenza si mangiano crudi o cotti inmolti paesidppo avervi levatala scorza.Daisemi della lattuga spremuti ottiensi un oliobuonissimo, e che, secondo Targioni Toz-zetti il padre, pillò ghignerò a circa tre onceper ogni libbra di semi. Ihetendesi che iCi-nesi aggiungano la lattuca silvestre pestaalla terra da stoviglie che ne riceve uncolore vaghissimo, e che, a quanto si dice,diviene più atta a lavorarsi e ad essereridotta molto sottile quanto la porcellana.Dicesi che si fanno in tal guisa piccoli vasidi terra per usi domestici nei quali l’acquasollecitamente riscaldasi. Questi fatti meri-terebbero di essere anche fra noi assogget-tati alfa prova dell’ esperienza.

La lattuga selvatica, detta da Linneoscariola, è pure tra noi comune, ed entranella composizione dello sciroppo di ci-coria, detto di Nicole. Linrtgo dà il nome