/Joo Laudano
pio. Quelli die fanno uso per la prima vol-ta della thridace , dice Francois, provanonello stomaco, dal momento che questasostanza è inghiottita, una strana senza zio-rie, analoga al freddo, ma che non è disag-gradevole. Questo viscere si accostuma pre-stissimo alla sua azione: così per ottene-re un effetto sensibile è duopo per moltigiorni di seguito, raddoppiare rapidamen-te le dosi, interromperne dappoi l’uso peruno o due giorni, e tornare alla prima do-se eh’ è ordinariamente di due grani perun adulto. Se questa quantità non è ab-bastanza forte per procurare il sonno, imalati almeno passano la notte senza agi-tazione e senza dolori ; ottenendo una cal-ma tanto più pregiabile, in quanto chenon è accompagnata nè seguita da elfeltinarcotici, da stupidità, da costipazione, dasospensione delle funzioni, da prurito, edaltri inconvenienti inevitabili con 1’ usodell’oppio e dei suoi preparati.
(Francois—Pietro Peretti—Pijn -CAN —- CavENTOU BoCLLAY.)
LATTUGONE. Usasi questo accresci-tivo di lattuga nel significato di gala.
(Alberti.)
LAUDANO. Sotto questo nome si co-noscono varie preparazioni medicinali abase di oppio,fra le quali citeremo soltan-to due delle più comuni, ed una suggeritada Ilare per ottenerlo senza la narcotina.
Il laudano liquido di Sydenham si pre-para con :
Oppio scelto tagliato in pezzi 2 once
Zafferano. 1 oncia
Cannella e garofano in polvere,di ciascuna.24 grani
Vino di Spagna . . . . 1 libbra
Si fa digerire il tutto per vari giorni adun mite calore di bagno-maria, poi si feltraper P uso. Questa tintura si adopera alladose di i 5 a 20 gocce in quattro once
Laudano
circa di un liquido qualunque che pren-desi poi a cucchiaiate di ora in ora. E unodei più validi calmanti che si conoscano.
Il laudano solido è un vero estratto dioppio ottenuto facendo macerare a bagno-maria dell’ oppio scelto e tagliato in pez-zetti con 4 a 5 parli di vino, agitando ditratto in tratto, quindi passando il tuttoper un pannolino fitto e spremendo conforza ; finalmente evaporando la soluzionea bagno-maria fino alla consistenza d’estrat-to solido. Di raro prendesi questo estrattosolo, ma entra nella composizione di varimedicamenti.
R. Ilare, approfittandosi poscia dellascoperta fattasi da Robiquet della proprie-tà che ha la narcotina di sciogliersi nell’e-tere, immaginò di preparare il laudano sen-za questa sostanza nel modo seguente.
Si riduce in polvere una certa quantitàdi oppio, strofinandolo sopra una ra-spa ; si tratta questa sostanza quattro voltesuccessive con una quantità di etere ba-stante a coprire la massa in polvere chelasciasi ogni volta sottoposta alla sua azioneper ventiquattro ore. L’oppio è dappoitrattato con alcole allungato in sufficienteproporzione per preparare il laudano nelmodo ordinario, e come se non fosse maistato trattato con l’etere. All’oggetto di fardigerire F oppio nell’ etere, il quale deeessere mantenuto caldo ad una tempera-tura prossima all’ebollimento, si potrà co-modamente servirsi del digestore di Papi-no, o marmitta Autoclave (V. questa paro-la). In questo tempio si osserva un’abbon-dante precipitato cristallino in fondo alvaso che contiene l’etere che ha servito alladigestione dell’oppio. Se si leva il turac-ciolo, e si copre l’apertura della bottigliacon carta bibula, il liquido si evapora benpresto spontaneamente e quasi in totalità,lasciando cristalli abbondanti di narcotinaimbrattati di una materia colorante.
(R. II. uù: —■ Rojhqcet.)