Ladro
ro i primi col nome di cannella che anchedalle altre nazioni venne poscia adottato.
Vi sono alcuni mercanti che, per fare unguadagno maggiore sulla vendita di que-sta droga, lo mescono con certe scorzedella stessa grossezza e del medesimo odo-re, e ve ne sono altri che la vendono do-po averne estratto 1’ aroma con la distil-lazione: ma queste frodi si conoscono fa-cilmente tanto al sapore che all’ odore.Dicesi che, lasciando soggiornare per lun-go tempo fra la buona cannella alcuni ba-stoni di essa privati, mediante distillazione,del loro olm odoroso, ripiglino le primeloro virtù; ma, quando pure ciò sia vero,non può accadere che a danno della buo-na cannella, sulla quale si sono posti que-sti bastoni ; ed allora è chiaro che devonogli uni avere perduto ciò che gli altri han-no acquistato.
L’ alloro cannella conta molle varietà,le quali danno tutte cannella più o menoaromatica : ma, se si esamina un poco di-ligentemente, pare che la cannella che civiene in commercio sotto il nome di can-nella fina della regina , provenga unica-mente da quella varietà che al Ceilan èchiamata rosse corondè. Ciò è molto ana-logo a tutto quello che si osserva intornoa certi prodotti nelle altre specie di alberida cui gli uomini traggono partito. Alcunevarietà privilegiate sono le sole coltivale, emeritano di esserlo, dando le altre prodot-ti grossolani e di poco valore. Burmann nelsuo Thesaurus Zeylanicus , descrive finoa nove varietà dell’alloro cannella, le qua-li crescono nella sola isola del Ceilan : ma,stando alle sue stesse descrizioni,dobbiamocredere che alcune di queste varietà sienoVere specie, distinte dall’ alloro cannello.
6 n °n ancora note ai botanici.
La superiorità della cannella sommini-strata dal rosse corondè , ha fatto dare ilnome di cannella salvalica o cannella domallo, donde viene il nome di cannellaSappi. Di *. Tecn. T. XFT .
Ladro ^og
matta , usato dai negozianti Indiani, owielde canesl in olandese , a quella som-ministrata da altre varietà di questa stes-sa specie. Una specie d’ alloro analoga aquesta ultima dà pure cannella molto in-feriore, la quale, per la stessa ragione, haricevuto nel commercio e nei libri deiviaggiatori i medesimi nomi, e ne è ri-sultata una confusione che qui cade op-portuno schiarire.
La cannella salvatica del Malabar, det-ta anche cannellino, è prodotto dall’allorocassia ( laurus cassia ), eh’ è il karua ,del Rhéede. Somiglia più di ogni al-tra a quella della rosse corondè , ed erausata per mescerla con essa o per dimi-nuirne la vendita, rilasciandola a bassoprezzo. Gli Olandesi, per evitare que-sta concorrenza, comperarono dal re diCochin la facoltà di distribuirla. La can-nella salvatica di Giava e quella della Cina sembrano parimente appartenere a questaspecie di lauro ; poiché nei mercati di Or-muz e di Persia, si dice legno di Cina lacannella levata dal laurus cassia. Quelladella Cocincina, la quale, all’ incontro èestremamente inferiore, appartiene, secon-do il Laureiro, al laurus cynnamomus edè lo stesso della cannella salvatica delleAntille , menzionata dal Rochefort nellasua Storia Naturale delle Antille.
L’alloro cinnamomo è utile in tutte lesue parti. Con la scorza odorosa della ra-dice, somministra un olio essenziale limpidogiallastro, usato tanto internamente che e-sternamente dagli Indiani, come diaforetico,diuretico, stomachico, carminativo, cd unaquantità di canfora bianchissima, prnra evolatile, la quale raccogliesi con molta dili-genza ed è riserbata pei principi del paese.
I vecchii tronchi di quest’albero hanno al-cuni nodi che somigliano al legno di rose edai quali l’ebanista può trarre partito. Lefoglie sono molto grate pel loro odore epel loro sapore ; usansi nei bagni aromatici,