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Tomo XXX. [Supplimento.]
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434 Lavandaia

nuovamente di gas mettendola in comuni-cazione col gasometro, e scaricando questodi una parte del suo contrappeso, sicchéla sua pressione obblighi i due fondi delcilindro ad allontanarsi. Senza questo ar-tifizio, Muiron crede che sarebbe stato im-possibile di dare il gas alle diverse fab-briche sparse nella città di Reims, la cuilunghezza eccede 2800 metri, atteso chela spesa pei condotti avrebbe resa 1’ ope-razione rovinosa.

Per utilizzare l’olio depurato,istituì eglinella sua fabbrica una manifattura di sapone.Non gli fu possibile di preparare con que-st’olio un sapone di potassa tale quale si ri-chiede pel commercio, n è riuscì meglio granfatto col sale di soda commerciale, perchèil sapone ottenutone riusciva bruno e senzaconsistenza. Trattando per altro quest’oliocon liscive di soda greggia, ottenne un buonrisultamento, poiché gli oleo-stearati di fer-ro contenuti nell’ olio vengono decompo-sti dallo zolfo che contiene la soda; le ma-terie animali precipitansi col solfuro di fer-ro, ed il sapone ottenuto si adopera convantaggio ed è ricercato dai consumatori.

La quantità di gas venduto nella cittàdi Reims nel 1841, ascese a più che unmilione di piedi cubici.

Finiremo col dare di seguito la spiega-zione delle varie parti delle fig. 1 e 2.A è un’ apertura per cui passano i tubiche servono ad introdurre P acqua sapo-nacea nello stabilimento ; B R botti sullevetture con truogoli sottoposti, nei qualisi vuotano 5 G condotto che riceve le a-cque versatevi dai truogoli delle vetture ele porta ai bacini ; D D bacini di legnoguerniti di piombo negli angoli, destinati aricevere le acque saponacee ed : alla lorodecomposizione ; D’ D f tramezzo destinatoa riunire le materie grasse e spignerle ver-so i condotti E E ; E E sportelli e condot-ti che servono a portare le sostanze gras-se nelle tinozze ; F F tinozze guernite di

Lavanese

un tramezzo G G destinato a ricevere lesostanze grasse ed a separarne porzionedell’ acqua che traggono seco ; G G tra-mezzi che dividono le tinozze terminandoalla distanza di o m ,o 1 5 dal fondo; H Hrobinetti per lo scolo dell’ acqua limpidaspogliata delle materie grasse; I I robinet-ti che servono allo scolo dell’ acqua supe-riore; K. K tubi che conducono il vaporenelle tinozze F F e nei bacini ; L L baci-ni riscaldati dal vapore a fine di produrre laseparazione dell’ acqua dalle materie gras-se prima di introdurle nella caldaia Q;Jl generatore del vapore ; N condotto sot-terraneo che riceve i tubi di ghisa dei ba-cini e delle vasche ; O foro d’ uscita checonduce le acque pel tubo P all’ estremitàdell’ officina dove è 1’ apparato di gradua-zione; Q caldaia di rame coperta di unacapanna che va al cammino ; R serbatoidi rame destinati a ricevere l’olio all’ usci-re della caldaia; S camino; Tcapanna delcamino ; V luogo dove è la fabbrica delsapione.

Oltre a questi usi particolari quando riabbiano terre coltivate nei dintorni dellelavanderie, le acque di quelle, sparse in as-sai scarsa misura, possono riuscire ancheutili per la fertilizzazione.

(H. Gabltieh de Clacery — Hor-zeau Muiron — G**M.)

LÀVANESE (Galega officinali’,Pianta, detta anche capraggine , che crescenelle praterie ed ha steli alti circa 1 metrocilindrico, guerniti abbondantemente di fo-glie, avendo 1 3 a 1 5 foglioline lunghe sotti-li e talora dentellate alla cima, fiori dispostia spica più lunghi delle foglie, azzurrasteo bianchi, e baccelli sottili e molto lunghisegnati di strie obblique. Era naturale cheuna pianta di sì bell’ aspetto come forag-gio traesse a sé 1’ attenzione dei coltivato-ri ; quindi molti autori la raccomandarononelle varie parti di Europa . Sembra cheverso la fine dello scorso secolo Haruiner-