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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Libertà

sarie, contribuirono possentemente ai pro-gressi ed al perfezionamento dell'industria.

Si assoggettarono pure alcune profes-sioni a particolari regolamenti di poliziapel vantaggio dell’ ordine pubblico e dellasalubrità. Inoltre, dopo avere consultate lecamere di commercio ed alcune dotte so-cietà ed essersi procurati tutti i lumi attia dirigerlo nelle proprie delibrazioni, ilgoverno francese assoggettò al corpo le-gislativo un progetto di legge promulgato-si nel i 8 o 3 che conteneva disposizionidirette a regolare i garzonadi, i marchii chei fabbricatori erano autorizzati a porre suiloro lavori per impedire le contraffazioni,e le istituzioni di camere consultive dimanifatture, arti e mestieri che nella stessaannata e nel corso dell’ anno seguentestabilite furono in tutte le città commer-ciali ed industriali della Francia .

Si conobbe inoltre il bisogno di rista-bilire alcune regole di fabbricazione percerte industrie le cui operazioni importa-va di sorvegliare per 1’ interesse pubblico.Possono citarsi ad esempio il decreto delio maggio i 8 o 5 sui veli, velluti ed altrestoffe d’oro e di argento, allo scopo di im-pedire che il compratore venisse inganna-to sul titolo della materia in esse impie-gata ; i decreti del 1807, 1810, 1811e 1812 che riguardano la fabbrica deipannilani destinati al commercio del Le-vante, la lunghezza che avere dovevano ifili di cotone, di lino, di canapa o di lana,le misure par le armi da fuoco destinateal commercio, le discipline sulle fabbrichedel sapone e simili. Citeremo finalmentela legge sulle fabbriche insalubri (V. fab-brica.)

Oggidì è libero 1 ’ accesso ad ogni pro-fessione, e se qualche volta la legge inter-viene non è per l’interesse della professio-nestessa, ma per quello generale: così nel-1’ assoggettare ad un permesso della so-cietà le fàbbriche insalubri, la legge non

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pone per condizione a questo permessola istruzione, lo stato di fortuna ad altrecircostanze personali, ma solo circostanzelocali ; potendo chiunque erigere uno sta-bilimento di tal fatta, purché questo nonsia cagione di grave incomodo o pericoloai vicini. Questi principii veggonsi regna-re in tutte le discipline cui certe industrietrovansi particolarmente soggette. Le pro-fessioni, per esempio, del macellaio e delpanattiere sono soggette in Francia a se-vere disposizioni, che variano bensì secon-do i luoghi, ma che tendono ad assicurarela fedeltà nello smercio, la buona qualitàdelle mercanzie, e principalmente ad evita-re che vengano queste a mancare. Tostoche adunque 1’ esercizio di una data in-dustria viene in qualsiasi modo a toccarel’interesse della società, la autorità inter-viene ed esamina a quali condizioni deli-basi assoggettare questa industria per taleriguardo. E dietro gli stessi principii chenon si può essere medico, avvocato, ofarmacista se non si ha un titolo nelle for-me dalle leggi volute ; lo stesso è puredelle professioni del libraio e dello stam -patore ; interessando in effetto pei buonicostumi e per la quiete della società chele persone le quali si danno a quegli stalipresentino le convenienti guarentigie diordine e di moralità. Per 1 ’ interesse poidel fisco ed anche in parte per le stesseconsiderazioni, non sono permesse a tuttile fàbbriche di polvere, di salnitro, di ta-bacco, delle monete e simili.

D’altra parte se alcune intraprese so-no tali da poter essere agguati tesi allapubblica credulità ; rimane ancora il di-ritto di intervento alla autorità ; e tali so-no, per esempio le società anonime ingenerale, ed alcune intraprese finanziarie,come sono le banche, le casse di scontole società di assicurazione e simili. A que-sti esempi dell’intervento della autoritànell’esercizio di certe professioni possono