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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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j.'i Lignite

sulla natura chimica della lignite. Jame-son, esaminando una specie di lignite bi-tuminosa di Aron, trovò che 1’ acqua nescioglie i i/5 del suo peso di una so-stanza bruna estrattiforme che reagisce al-la maniera degli acidi, e la cui soluzioneviene precipitata dall’ acido idroclorico,dall’ acqua di calce, dal cloruro di barite,dai solfati di ferro e di rame e dal nitratodi argento. Trattando la parte insolubilenell’ acqua con soluzioni di ammoniaca edi soda, queste ne separarono 2^/5 del pe-so della lignite di una sostanza bruna che|sembrava dotata dalle proprietà della gei-na -, rimasero 2/5 in forma di legno car-bonioso insolubile che dopo la combustione lasciò ceneri di solfato di calce e diperossido di ferro. Spesso trovasi la li-gnite penetrata di protosolfato di ferro edi allume a base di ammoniaca e di po-tassa : inoltre contiene talora della piritedi ferro e più di raro del solfuro di zincoe della galena. Assoggettata alla distillazio-ne, la lignite dà presso a poco gli stessiprodotti del legno e della torba, cioè del-1’ acqua carica di acido prolegnoso e del-1’ ammoniaca, del catrame e dei gas idro-geno carbonato, ossido di carbonio edacido carbonico, lasciando per residuo delcarbone. Tanto la quantità di questi pro-dotti che le proporzioni di essi varianosecondo le varie specie di ligniti. Lo stes-so è pure dada composizione elementaredelle ligniti stesse, alcuna delle quali in-dicammo in addietro, mostrando comesuccessivamente vada cangiando la pro-porzione degli elementi nel legno manoa mano che passa allo stato di lignite edi carbon tossile.

Una lignite piriforme che si trova adAnduse in un bacino di acqua dolce, al disotto dei gres di acqua dolce, in un’argillaplastica di un bianco rossastro, venne di-stillata da A. Miergues. È questa lignitecompatta, molto nera, a frattura resinosa.

Liosn e

_ia sua polvere di un castagno carico, sen-;a odore, pesante ; esposta all’ aria perdeina parte della sua acqua di combiuazio-ìe, scema di peso e sfogliasi in parte ;trucia con fiamma bianchissima e con fe-tido odore ; distillata dà molta acqua nonidrosolforata, non acida, del gas acidoidrosolforico, dell’idrogeno carbonato mol-to illuminante ed un catrame bituminoso.Una grammo di questa lignite diede 2 25millimetri cubici di gas, di facoltà illumi-nante doppia di quello dei buoni carbonifossili francesi.

Il prodotto di carbone che dà la ligni-te suole spesso oltrepassare la metà delpeso di essa, ed a metà suol pure ridursiil volume, sicché la densità del coke dilignite è per lo più uguale a quella dellalignite medesima. Questo ristringimenlocosi notabile è l’unica difficoltà che si in-contri nella carbonizzazione della lignite.Il carbone che ne risulta, non mandaodore bruciando, e tiene, come quello dilegno, le proprietà di assorbire i gas, discolorare e disinfettare i liquidi. Ultima-mente fecersi nuovi saggi sulla carbonizza-zione delle ligniti e sull’ uso del loro car-bone. Alla miniera di lignite di Ilabit-Schwald, vicino a Casse!, si fa questa car-bonizzazione e se ne ottiene 0 , 44 uncarbone che si adopera con vantaggio daimagnani. Anteriormente Kuhn aveva fallosimili prove con ligniti dei dintorni diZittau carbonizzandole in piccoli mucchidi 4,54 metri cubici, ed il carbone che nerisultò venne adoperato dai fabbri-ferrai.Il coke della lignite di Anduse, accennatain addietro, trovossi evaporare la stessaquantità di acqua che il carbone di legno,nello stesso tempo ed a pesi uguali. Que-sto coke dura i/3 di più della lignite edà un calore più costante. Trentadue de-cigrammi di questo coke recente espostiall’aria, in io ore assorbirono 4 decigram-mi di umidità. Fino a che è incandescente