Lignite
questo coke esala dell" acido solforico equando assorbe l’umidità triturandolo svol-ge dell’ acido idrosolforico. La sua facoltascolorante trovossi uguale a quella del car-bone di legna puro.
E la cosa molto diversa quanto alla li-gnite comune ed a quella terrosa, dallequali non si era potuto ottenere un car-bone compatto, perciò che queste varietàessendo molto soggette a decrepitare per1’ azione del calore, non danno che uncoke polverulento. Non è guari che Ro-scher giunse a carbonizzarle in un fornel-lo di sua invenzione. Le ligniti devonoper tal fine seccarsi compiutamente all’ariacon la massima cura. Quindi caricansi en-tro storte di ghisa disposte, in numero di20 , in una sola fila e sopra il piano incli-nato di nn fornello a riverbero. Questestorte sono mobili e possono progressiva-mente andarsi avvicinando al focolare delfornello per riceverne un calore semprepiù forte. In Boemia , ove si trovano ingran copia le più belle varietà di ligniti,nei dintorni di Teplitz, Aussig , Dax eScrbitz, provossi inutilmente di carboniz-zarle per farne uso negli alti fornelli.
Le ceneri di lignite non contengono ve-run indizio di alcali fisso. In generale so-no composte di silice, argilla, ossido diferro, solfato di calce, calce e magnesia, inproporzioni assai varie, il che dee senzadubbio attribuirsi alle circostanze locali,sotto la cui influenza formasi il depositodelle materie che compongono le lignitinei luoghi dove queste sogliono natural-mente trovarsi.
Venendo a considerare gli usi che fan-no delle ligniti le arti, il più importantecertamente si è quello di adoperarla comecombustibile nei fornelli, e lasciando diparlare di quelle migliori, che molti, comesi è detto, riguardano piuttosto quali car-boni fossili, è certo che anche le altrepossono tornare più o meno utili sotto
questo riguardo, e sono con vantaggio a-doperate in molli luoghi per 1’ economiadomestica e per alcune arti. Quello dellaprima sezione o legno fossile brucia facil-mente dando una fiamma molto vivace.Anche quella terrosa brucia assai bene, edil gagate poi rende quasi lo stesso servigiodel carbon fossile, brucia con facilità emantiene un calore piuttosto intenso edurevole.
Si adopera la lignite come la torba,cioè sopra una grata ed in luogo ove ab-bia aria per di sotto. Dee prima accender-si il fuoco con legne secche, sopra le qua-li meltesi della lignite sottile, indi dellapiù grossa. Quando sia secca e di buonaqualità mai non si estingue, ma continuaad ardere sotto la propria cenere di cuiresta coperta. Per avvivarla, è necessariolevar via di tempo in tempo la cenere chele sta sotto, e quella pure che occupa gliinterstizi della grata. Il calore della li-gnite bene accesa, ove una corrente d’ariatenga vivo il fuoco, è superiore od alme-no uguale a quello delle legne, sì per l’at-tività che per la durata ; ma non facen-do una fiamma alta quanto le legne, ènecessario che la caldaia o la sostanza dacuocersi sieno più vicine che non soglionoessere alle legne.
Gli oggetti in cui giova principalmenteadoperare ligniti in particolare sono quel-li del riscaldamento delle caldaie, ed a talfine videsi, per esempio, fra noi adottatoin una filanda di seta nella villa di Pe-schiera presso il porto d’Imbersago sullaAdda dal Piazzoni. La cottura della calceimpiega pure da molto tempo col miglio-re successo la lignite friabile ed altre. A-doperossi per riscaldare le stufe negli ortidi Desio e di Pavia . L’Amoretti dice aver-la con vantaggio bruciata nei camini allaFrancklin, ed essersene fatto esperimen-to con vantaggio nella casa di correzio-ne in Milano ; anche l’ospitale di Berga-