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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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luti’ ora nell’ acqua. Un altro esperimentoilei medesimo fisico palesa più chiaramen-te la forza prodigiosa, per la quale s’in-nalza la linfa. Ai sei di aprile alle ore seidel mattino tagliò egli un ceppo di vite atrentatre pollici sopra terra. Il monconemancava di rami, ed aveva il diametro dipoco più di un pollice. Accomodò allasezione un tulio ricurvo bene stuccato, cheriempi di mercurio sino alla vicinanza del-la curva, senza però che ne cadesse sulceppo. L’ umore uscito dalla vite in quelgiorno e nei susseguenti ebbe tal forza,che spinse il mercurio a meravigliosa al-tezza, e il giorno i 8 aprile, a sette ore an-timeridiane, la linfa era in equilibrio conuna colonna di mercurio di trentadue pol-lici e mezzo che sosteneva al di sopra delprimo livello. Ora sapendosi che il pesodi una colonna d’ aria di tutta l’altezzadell’ atmosfera eguaglia quella di una co-lonna di mercurio di 28 pollici o di unacolonna d’acqua di 33 piedi, ne siegueper conseguenza che la forza del succhiosuperava la pressione intera dell’aria atmo-sferica, e poteva reggere una colonna d’a-cqua di 36 piedi, 5 pollici e un terzo.Nè ciò è tutto; vide di più lo stesso Halesin un analogo esperimento che il mercu-rio s’innalzò a 38 pollici, il che eguagliain peso una colonna d’ acqua di 4 3 piedi,

3 pollici ed un terzo. S’accertò quindi!con lo sperimento, che tale forza è circa5 volte maggiore di quella che spinge ilsangue nell’ arteria crurale del cavallo ;supera di sette volte quella della stessaarteria del cane, e di otto volte la forzadel sangue nella stessa arteria del daino.

Dopo le belle, chiare e convincentissi-me esperienze di Hales intorno all’ ascesadella linfa, insorse poi Senebier a met-tere in dubbio la loro esattezza. Questi.

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fenditure degli alberi, ed in particolaredella vite, faccia cessare lo scolo, sicché èmestieri eseguire altro taglio per farlo ri-cominciare. Quindi sospetta che qualcheinosservato avvenimento succeduto nellacommettitura dei tubi abbia reso incertoe fallace 1’ esperimento, tanto più se siconsidera a quanta altezza una linissimafenditura esistente nei tubi di una trombapossa innalzare 1’ acqua sopra il consuetolivello.

Ma, ad onta di quanto crede Senebier,non puossi a ragione dubitare della forzadella linfa scorrendo i molti altri esperi-menti sul proposito inslituiti dallo stessoHales, già ripetuti e confermati dal Du-hamel, i quali la mostrano all’ evidenza.

Convien confessare che i fisiologi nonvanno generalmente fra loro d’ accordonello stabilire la maniera precisa, con laquale viene eseguito questo doppio movi-mento della linfa. Imperocché il parere dialcuni su questo particolare si è che lalinfa circoli nelle piante alla stessa guisache negli animali ha luogo la circolazionedel sangue. Siffatta opinione per altro nonpuò venire abbracciata quando si con-sideri ebe la più minuta anatomia non èper anco giunta a dimostrare nell’ internodelle piante l’esistenza di un qualche or-gano effettivamente paragonabile a quelleparti, alle quali negli animali è commessa

la circolazione, cioè fino ad ora non èprovato che nei vegetali esistano parti chesi possano paragonare al cuore, alle arte-rie, alle valvule, alle vene e simili.

A quelli poi, i quali pensano che la linfaparta da una punto comune, diramandosiin seguito per diversi canali delle piante,come il sangue nelle arterie, indi nellevene, si possono contrapporre i due se-guenti notissimi latti. Si pianti un albero

fra gli altri suoi dubbi, pone in campo.capovolto di modo che i suoi rami stienoquello che un sottilissimo strato di gom- entro alla terra e le radici all’ aria, e siiliache formasi per 1’evaporazione nelle'vedrà questo vivere, crescere e fruttifica-