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può però dedurre sul proposito alcuna teo-rica stabile,ma è forza confessare chefino ariora il fenomeno del moto della linfa è anco-ra sconosciuto, a meno che non si vogliaammettere quella medesima causa, dallaquale negli animali dipende il moto delcuore e dei vasi, ossia quel principio chestabilisce la differenza fra l’albero vivo el’albero morto, cioè l’irritabilità. Così lasentono Bonnet, Humboldt, Saussure,Iledwig, Brugmann, Decandolle, ed altri;ovvero deesi ritenere, il che sembra piùprobabile, che la linfa possa ascendere ediscendere pegli stessi vasi, e che possaancora deviare dal suo cammino.
Hales fu il primo ad esaminare la lin-fa delle piante ; ma 1’ analisi chimicanon aveva fatto ai suoi tempi sufficientiprogressi perchè potesse riconoscerne leparli componenti. Deyeux e Yauquelinhanno poscia analizzato la linfa di diversialberi ; ed è a questi chimici che dob-biamo la maggior parte dei fatti conosciutisulla natura di questo liquido.
La linfa in tutti i vegetali esaminati finoad ora è quasi limpida come l’acqua. Con-tiene sempre un acido, alcune volte libero,ma più comunemente allo stato di combi-nazione con la calce e con la potassa. Yi sitrovano differenti principii vegetabili, i piùnotabili dei quali sono lò zucchero e lamucilaggine. Alcune volte vi si incontra del-1’ albumina, del glutine, e vi è stato sco-perto anche del concino. La linfa abban-donata a sè stessa entra tosto in efferve-scenza, si inacidisce, e diventa anche vino-sa allorché la proporzione dello zuccheroè considerabile.
Non fecersi finora ricerche che sopraun piccolissimo numero di specie d’ al-beri. Non si ha neppure alcun metodoper raccogliere la linfa delle piante degliordini inferiori. Si sono preparati bensìsucchi spremuti da una grandissima quan-tità di vegetabili pegli usi della medicina ;
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ma questi succhi non sono la linfa, mala mescolanza di tutte le sostanze liquideche la pianta contiene. Non è adunquepossibile presentare nello stato attualedella scienza, un’ esposizione generaledelle proprietà della linfa. Ci limiteremopertanto a parlare delle specie particolaridi linfe, che sono state esaminate.
I. Linj'a dell ’ olmo (Ulmus campe-slrisj. Yauquelin ha raccolto tre saggi dif-ferenti della linfa di questo albero. La pri-ma porzione verso la fine di aprile, la se-conda al principio di maggio, e la terzaverso la fine di questo mese. Questa linfaera di un colore bruno rossiccio, disapore zuccherino e mucilagginoso ; alte-rava appena il colore dell’ infusione ditornasole ; 1’ ammoniaca, le soluzioni dibarite e di calce vi formavano un pre-cipitato giallo, abbondante, che si discio-glieva senza effervescenza negli acidi. L’a-cido ossalico ed il nitrato d’argento viproducevano un precipitato bianco; l’acidosolforico allungato vi cagionava una vivaeffervescenza, e si manifestava, mentre que-sta accadeva, un odore d’acido acetico. ILcloro distruggeva il colore della linfa, e laprecipitava in bruno ; con 1’ alcole si pro-Id liceva un precipitato fioccoso. Quando siesvapora questa linfa ad un calore dolce,si forma.una pellicola sulla superficie; sene precipitano fiocchi bruni, e si deponesulle pareti del vaso una materia terrosa,che è una mescolanza di carbonato dicalce e di sostanza vegetale. Se si evapo-ra il liquido dopo che si è prodotto ildeposito di questi corpi, e lo si riducecon l’evaporazione a o,i del suo volumecontiene allora una quantità piuttostoconsiderabile di acetato di potassa.
Secondo 1’analisi di Yauquelin 1039parti di questa linfa sono composte di