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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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j8o Linfa

Acqua e materia volatile .

1027,904

Acetato di potassa.

9 > 2 4 °

Materia vegetale .

1,060

Carbonato di calce .

°i 79 0

1039,000

La materia vegetale era composta inparte di mucilaggine ed in parte diestrattivo.

Analizzando la stessa linfa, quando lastagione era più avanzata, Vauquelin tro-vò, che la proporzione della materia ve-getale era un poco aumentata ; mentrequella del carbonato di calce e dell’acetatodi potassa era diminuita. Finalmente inquesta stessa linfa, raccolta ancora più tar-di, la diminuzione della proporzione delcarbonato di calce è dell’acetato di potassaera divenuta molto più sensibile, e la ma-teria vegetale vi si trovava in quantitàpiù considerabile. Il carbonato di calceera tenuto in dissoluzione dall’ acido car-bonico, che esisteva in grandissimo ecces-so nella linfa. E da quest’ acido che pro-vengono le bolle di gas, che accompagnanofrequentemente la linfa allorché cola dal-1’ albero.

Linfa del faggio (Fagus sylveslris).Vauquelin raccolse due saggi differentidi questa linfa : il primo alla fine di mar-zo , il secondo verso la fine di aprile.Era di un colore bruno rossiccio, ed ilsuo sapore somigliava quello del conci-no ; tingeva leggermente in rosso i coloriazzurri vegetali. La barite, l’ammoniaca,il carbonato di potassa, e l’ossalato d’am-moniaca là precipitano ; il cloro vi pro-duce un precipitato fioccoso ; l’acido sol-forico concentrato la annera, e ne svilup-pa un odore di acido acetico ; il solfatodi ferro ne è precipitato in nero, e la collaforte vi produce un precipitato bianchic-cio, abbondante. Questa linfa, evaporataad un calore dolce fino a siccità, lasciò

Linfa

per residuo su 548 parli io ,5 di unestratto bruno, duttile a caldo, ma fra-;ile a freddo. Questo residuo ha l’odore,i fino ad un certo punto il sapore delpane fresco. Esposto all’ aria ne attrael’umidità, ed aumenta in peso fino a 0,1 5della sua massa. La calce sviluppa dell’am-moniaca da quest’ estratto ; e 1’ acido sol-forico ne sviluppa dell’acido acetico. L’al-cole lo discioglie solo in piccola propor-zione. Questa linfa conteneva :

Dell’ acqua ;

Dell’ acetato di calce con eccesso diacido ;

Dell’ acetato di potassa ;

Dell’ acido gallico ;

Del concino ;

Della materia mucosa ed estrattliva ;

Dell’ acetato d’ allumina.

Conteneva in oltre una materia colo-rante , suscettibile di fissarsi sul cotonee sul filo col mezzo dell’ allume, impie-gato come mordente, risultandone un belcolore bruno rossiccio, solidissimo.

Linfa del carpine. (Carpinus sylve-slris). Vauquelin si procurò tre saggi diquesta linfa, presa nel mese di marzo ed’ aprile. Era limpida e bianchiccia, ilsuo sapore leggermente zuccherino, edil suo odore analogo a quello del sie-ro. La baiale vi produce un precipitatobianco abbondante, solubile nell’acidoidro-clorico. Il carbonato di potassa vicagiona parimente un precipitato bian-co, solubile con effervescenza negli acidi.L’ acido solforico concentrato’ rende ilcolore della linfa più carico e ne sviluppaun odore d’ aceto. L’ acido ossalico viforma un precipitato abbondante, ed ilnitrato d’ argento dà alla soluzione un belcolore rosso. 3 gi 8 parti di questa lin-fa diedero con la distillazione 8,279 parlidi un estratto di colore giallo rossiccio.Aveva un sapore piccante, ed attraeva1’ umidità dell’ atmosfera.