Band 
Tomo XXXII. [Supplimento.]
Seite
181
JPEG-Download
 

Li SFA

Facendo digerire questo estratto nell’al-cole, se ne discioglie circa o, 5 o. Questaporzione consiste di estrattivo, di una ma-teria zuccherina, e di acetato di potassa. Ilresiduo, che è solubile nell’acqua, è com-posto di una materia mucilagginosa, d’ace-tato di calce e di una sostanza colorante.

Allorché Vauquelin espose questa linfaall’ aria in un vaso di vetro, diventò lat-ticinosa, se ne sviluppò dell’ acido car-bonico, acquistò un odore ed un saporealcolico, e la sua acidità aumentò. Scorsealcune settimane quest’ odore si dissipò,e la linfa non {sviluppò più acido carbo-nico. La sua acidità aumentò ancora : siraccolsero al fondo del vaso de’ fiocchibianchi, ed il liquido diventò trasparente.Al termine di 5 o giorni trovò che 1 ’ aci-dità era diminuita ; s’ era formata allasuperficie del liquore una pellicola mu-cosa, che fini col diventare di un colorebruno nericcio, ed il liquido allora nonaveva più alcun sapore di muffa. Essendostata una porzione della medesima linfaposta in una boccia chiusa, non potè maidivenire trasparente ; e quando al termi-ne di tre mesi, si aprì la boccia, si conob-be che 1’ aria che conteneva era convertitain gas azoto ed in acido carbonico. Illiquido aveva un sapore fortissimo d’aceto.

Linfa di betulla (Bctula alba). Lalinfa di quest’ albero è senza colore ; haun sapore zuccherino, tinge fortementein rosso i colori azzurri vegetabili. L’ am-moniaca, l’alcole, ed il cloro non vi pro-ducono alcun cangiamento. La barite ela calce vi producono un precipitato, chesi discioglie nell’ acido idroclorico. Gliidro-solfati, il solfato di ferro, e la collaforte non le fanno provare alcun can-giamento. L’ acido ossalico produce unprecipitato bianco ; l’acido solforico con-centrato ne sviluppa 1 ’ odore dell’ aceto. Ilnitrato d’argento le dà un colore rosso. Illiquore, ridotto coll’evaporazione a o.a 5

Limfa i 8 i

della sua massa, depone, col raffreddamen-to, una polvere di un bruno rossiccio cheè insolubile nell’ acqua. Evaporando asecchezza 3918 parti di questa linfa, sene ottengono 54 parti di estratto bruno,di sapore aggradevole, quasi interamentesolubile nell’ alcoole, e che attrae 1’ umi-dità dell’ atmosfera. Quando si discio-glie questo estratto nell’acqua, e si mescecon lievito di birra fermenta, e dà unliquore che fornisce grande quantità dialcole e di aceto. Vauquelin non ha po-tuto ottenere in risultamenlo dei suoisperimenti su questa linfa dello zucherocristallizzato 5 ma si assicurò che conte-neva una porzione di materia estrattivache tingeva la lana in giallo bruniccio. Vitrovò parimente dell’acetato di calce, del-1’ acetato d’allumina, e probabilmente an-che delf acetato di potassa.

Linfa dell’ ippocastano ( Aesculus hippocaslanum). Questa linfa ha un sa-pore amaro. Quando la si evapora a sec-chezza, lascia un estratto bruno, nel qualesi formano poco a poco cristalli di nitratodi potassa. Questo estratto è appena so-lubile nell’ alcole. Contiene, ma in picco-lissima quantità, dell’acetato di potassa edell’ acetato di calce.

Linfa della vite (Vitis vinifera ). Que-sta linfa fu esaminata da Proust. IlaP aspetto bianchiccio dell' acqua comunedi fiume ; non altera il colore della car-ta di tornasole, ed il suo peso specificonon differisce da quello dell’ acqua pura.La potassa e 1 ’ ammoniaca le danno unbel colore ro-so , é vi producono unprecipitato rosso fioccoso, che si disciogliefacilmente nell’ acido acetico. Questa linfadà un leggiero precipitato con F ossalatod’ ammoniaca, col ferro-cianato di potassa,col nitrato d’ argento, e col sotto-acetatodi piombo : 23 oo parti di questa linfanon lasciarono, dopo 1’ evaporamento asiccità, che una parte di residuo, consi-