182 Linfa.
stente per la metà di carbonato di calce,e pel soprappi ù di una materia vegetaleparticolare, che era insolubile nell’ alcole.Esiste nella linfa dell’ acido carbonico, edell acetico, e parimente un alcali.
Linfa deWacero (Acer campcsfris).Scherer esaminò la linfa di quest’ albe-ro. Ila un aspetto lalticinoso , un sa-pore zuccherino, ed il suo peso varia ;non ha azione sulla carta di tornasolenè su quella di curcuma. E precipitatadall’ ossalato di potassa, dal nitrato d’ ar-gento, e dall’ acqua di barite ; ina non loè dall’ idro-clorato di barite. Facendolabollire lascia che si deponga del glutinein fiocchi. Somministra con la evapora-zione un sale a base di calce con pro-prietà particolari. L’ acido è distrutto dalcalore ; e Scherer lo chiamò acido ace-tico. L’ acetato di calce è bianco* legger-mente translucido : ha un sapore debol-mente acidulo, ed è inalterabile all’ aria.Mille parti d’ acqua fredda disciolgono gparti di questo sale, e 1000 parti d’acquabollente ne sciolgono 17.
Ci siamo estesi alquanto a lungo suquesto argomento, perchè la prima partedi esso ci parve di molto interesse perl’agricoltura, della quale, come già altrovedicemmo, ci siamo proposti occuparci inquesto Supplimento più a lungo che nonsiasi fatto nel Dizionario. Le avvertenzeintorno al tempo ed al modo di raccoglie-re la linfa, è quelle contenute nella secondaparte di questo articolo sull’ analisi chimi-ca di essa, e sulle diverse sue proprietàsecondo le specie degli alberi donde pro-viene, ci inducono a credere inoltre chepossa essere questa una di quelle tante so-stanze che la natura abbondantemente pro-duce e <he possono dalle arti venire moltoutilmente adoperate, benché non lo sienostate finora.
(Giovanni Pozzi. — Pollini. — Pel-legrino Bertani. — G**M.)
Linguaccia
LINGERIA. Y. Biancheria.
LINGIO. Aggiunto di una specie diSaia (V. questa parola.) (Alberti.)
LINGUA. Si dà questo nome per simi-litudine nelle arti a parecchi oggetti diforma simile delle lingue degli animali.
(G**M.)
Lingua. Nome di quel pezzettino di le-gno de’ salterelli di un clavicembalo o diuna spinetta in cui si trova inserito unpezzettino di penna di corvo.
(Lichtentiial.)
Lingua. Si dà questo nome ad alcunaspecie di funghi, e propriamente a quelliche nascono senza gambo sui pedali e suitronchi degli alberi. (Alberti).
. Lingua buona. V. Buglosso.
Lingua da far esca. Y. Esca.
Lingua di bue. V. Buglosso.
Lingua di vacca. Dicesi a lingua divacca una specie di incudine, la quale ser-ve a stozzare e tondeggiare il colmo deivasi e delle coppe. (V. Incudine.)
(G**M.)
LINGUACCIA delle querce. Speciedi fungo (agaricus quercinus Linn.) cheè comune in tutte le stagioni sui tronchidegli alberi, e sulle vecchie travi, e va-ria molto di grandezza. Questo agarico èimpiegato come spazzola per polirsi il ca-po ; è a questo effetto, dice il Cesalpino,che 1 ’ usavano i bagnaiuoli in Italia ; altiise ne servono come stregghia pei cavali'.Bouillon Lagrange avendo esaminato que-sto agarico trovò che conteneva :
Materia estrattiva ;
-animale \ ... ...
^ < quantità piccolissime ;
Idroclorato di potassa ;
Solfato di calce.
Dall’ incinerazione n’ ebbe :
r. . . ) di calce ;
Fosfato j .. ’ .
; di magnesia ;
(Leman.)