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alimentano le loro manifatture e <love letene sono grasse abbastanza, forti ed unpoco umide, si danno parimenti tre o quat-tro arature ed anche più durante 1’ annodel maggese, oppure non ammettesi illino che qual terzo raccolto dopo il fru-mento e la robbia perché la terra è stataallora ben ripulita dall’èrbe cattive nei treanni del soggiorno in terra della robbia,ed anche bene sminuzzata dalle rivolta-ture della zappa, cagionate dalla neces-sita di strappare le radici della robbia.Quest’ordine d’avvicendamento è perfet-tamente buono, ma non può essere usatoche in poche località, assai circoscritta es-sendo la coltivazione della robbia.
In questo caso ecco, secondo Parmen-tier, i lavori che son necessari. Dopoavere ben concimato il suolo ed averloarato per due volle vi si getta del fru-mento. L’anno dopo piantavisi della rob-bia che vi resta due anni, ed il quartoanno vi si semina il lino : In tal modo èimpossibile di non aver una terra benesminuzzata, poiché oltre le due o tre ara-ture fattesi per la seminagione del frumen-to, oltre l’effetto alla fermentazione delletame e le altre arature che ripetonsitalvolta fino al numero di cinque per larobbia, la terra rivoltasi di continuo percoprire di terra le radici di questa pianta.
Nei dintorni di Mans arasi una primavolta verso il mese di agosto o di settem-bre, tosto che il campo è liberato dallamesse ; una seconda volta nel mese diottobre per sotterrare il letame ed appro-fittasi delle prime piogge favorevoli difebbraio o di marzo per dare le ultimepreparazioni alla terra. Il modo più certoe migliore di eseguir queste è senza dub-bio con La pala, con la zappa, o con lamarra ; ma essendo la spesa in quel modotroppo grande si danno piuttosto due ara-ture in direzioni incrociate.
Nel dipartimento di Mania e Lui fa in
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Francia , pei lini d’inverno che succedo-no quasi sempre al frumento, lavorasi laterra più profondamente che sia possi-bile in aiuole di 4 solchi appena levatoil raccolto, quindi si erpica e poco primadella semina non si là che spezzare leglebe e raddrizzare il terreno medianteil rastrello. Nei momenti di fretta spessoseminasi anche immediatamente dopo laerpicatura ; e, quantunque questo ultimometodo non sia tale da venir raccoman-dato, pur è certo che talvolta lascia as-sai poco a desiderare. Pel lino di estateo marzuolo la preparazione del terrenofino al momento dulia semina è presso apoco la stessa, di raro dandosi più di unaaratura e di una erpicatura oltre ad unpassaggio col rastrello. Nei poderi della val-lata di quel dipartimento, ove tutti i lavorisi fanno a braccia, dovettersi adottare me-todi alquanto diversi. Ivi l’estirpazionedelle stoppie si fa mediante la zappa, lavo-rando la terra alla profondità di dieci ododici pollici (o m , 27 i a o'”,525) e fa-cendo passare due volte l’istromento nelmedesimo solco : occorre assai di raro laerpicatura. Immediatamente prima dellasemina si sminuzza la terra con un altrorivoltamento fatto con la zappa alla pro-fondità di due pollici (o'",o54).
Nel dipartimento dell’Aisne seguesi quasidappertutto lostesso avvicendamento trien-nale che consiste nel far succedere il linoalla canapa e dopo del lino il frumento.I coltivatori concimano la terra per lacanapa, la rivoltano dopo il raccolto, lasminuzzano nella primavera seguente conalcune erpicature e cilindrature, seminanoimmediatamente il lino senza nuova conci-matura, e mettono in seguito il frumentoche dopo questa pianta riesce assai bene.
Quando la terra venne sminuzzata ab-bastanza, occorre diirle talvolta un’ultimapreparazione prima di affidarle il seme.Cosi nei paesi settentrionali sui fondi che