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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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ben coltivate e concimate seminansi perogni arpento dieci libbre di trifoglio o duelibbre e mezzo di carote. Questa aggiuntaha spesso degli inconvenienti, poiché se1’ annata è umida il trifoglio spunta trop-po presto e fa marcire le piante del lino.E per evitare in parte simile inconvenienteche seminasi il trifoglio otto giorni dopodel lino, affinchè questo abbia il tempo dinascere il primo, e non si lasci superaredall’ altro.

Il lino ravagno nasce in otto o diecigiorni, e si alza da dieci a quindici centi-metri circa, rimanendo così tutto l’inver-no fino alla metà di marzo, se la stagioneiemale non 1’ abbia fatto perire, come so-vente accade pel gelo profondo e pei ven-ti freddi ed asciutti. Se venne seminatoquando il terreno era abbastanza umido,il suo nascimento è regolare ed uniforme,nè il seminato abbisogna di irrigazionenell’ autunno. La neve poi vale, qualoracada a tempo e copra il seminato bei mesipiù rigidi del verno, a proteggere il linodall’ azione e dagli effetti del freddo e delgelo ; ma ove rimanga allo scoperto, e sitema che queste cagioni possano farlo pe-rire, si suole da taluno ricorrere all’ alla-gamento del campo, come si pratica ri-guardo alle risaie. L’ acqua però dee es-servi data prima che il gelo si profondimolto nel suolo, e tenuta costantementead un’ altezza di venti o venticinque cen-timetri sino al cesare del gelo.

Passata la stagione più fredda, il linocomincia ad alzarsi ove non sieno du-rante l’inverno morti i suoi steli primi-tivi, ed in caso diverso germoglia dallaradice.

Il lino marzuolo nasce 607 giornidopo la semina quando piova leggermen-te in quell’ intervallo e la temperaturamantengasi mite, potendo in allora ripro-mettersi un’ottima riuscita se non avven-ga qualche accidentale infortunio ; ma se

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entro 1 5 giorni non piove, il prodotto èquasi sempre assai scarso. Il lino che na-sce 5 o 6 giorni dopo spuntato il primoad esso si uguaglia ; ma quello che nascemolto tempo dopo perisce, imperciocchéle piante grandi soffocano le piccole sulnascere. Il lino seminato in una stagionearida agli ultimi di marzo può tardare anascere fino ai primi di maggio, quindi iCremaschi hanno varii proverbii in taleproposito, dicendo che quando nasce finocresce in 1 5 giorni ; se tarda a nasce-re rispondono che il lino nascerà quan-do pioverà, aspettando il maggio, nè maigiudicando della raccolta di esso se nondopo passato quel mese. Se la stagioneva fredda, il lino tarda a nascere e riescedi fibre corte, e se il freddo cresce dopoche il lino è in terra non nuoce, purchéla stagione corrisponda in seguito quantoalle piogge ed al caldo. Se però il linofosse seminato in una terra un po’ umi-da, e questa si gelasse, perisce. Le bri-ne non gli nuocono, purché non si geli ilterreno. Il maggior nemico del lino è pe-rò la siccità, la quale, quando sia prolun-gata alcun poco, lo fa immancabilmente pe-rire, a tal che quando il suolo è suscetti-bile di adacquamento, i raccolti del linomarzuolo possono guardarsi come quasisicuri; mentre invece se non piove a tem-po e non si possa innaffiare il lino, assolu-tamente non nasce. Da ciò si vede quantosia grande la utilità dell’ adacquamento, ilquale però dee sempre farsi nei tempi emodi opportuni, come ora vedremo.

Tanto pel lino invernengo quanto perquello marzuolo quando gli agricoltori siaccorgono, che il lino non ispunta uni-formemente e abbastanza fitto per la trop-pa siccità, correndo asciutta la primavera,non tardano ad irrigare il campo, a fine dipromuovere in sì latta occorrenza il ger-mogliamento di tutti i semi.

Giunto il lino marzuolo all’ altezza di