aoli Liso
pezzi di cannello, che restano attaccali allelibre, ed assai scarsa è la semenza che siraccoglie. Se si strappa troppo maturo, sidisperde la semente sul campo, le fibresono leggerissime, rigide, tendenti al le-gnoso e di poco profitto.
Se il lino nel principio della matura-zione si coricasse, lo si strappa subito, co-minciando da quel sito del campo, in cuimostra una più pronta maturità. Se nelcampo stesso una parte del lino prossimoalla maturità fosse in piedi, e parte cori-cato, si strappa prima questo di quello.L’ umidità del terreno reca al lino grandenocumento. Se il lino di uno stesso camposi maturasse più presto in un sito, <he nel-1’ altro, si comincia a strappare da quellaparte, ove il lino è maturo, e si continuasenza interruzione a strapparlo tutto; per-chè da un giorno all’ altro si matura inte-ramente; ma in generale pel lino di uncampo stesso non si badano le piccole dif-ferenze. Se in un dato campo vi fosse linosottile, e grossolano, si strappa prima que-sto di quello, perchè il grossolano è inpericolo maggiore di coricarsi a causa delpeso delle semenze.
Il lino si strappa sempre asciutto, e setale non fosse, conviene aspettare che siasciughi totalmente, quando per altro nonsi fosse coricato ; in questo caso, sebbe-ne gli steli non fossero asciutti del tutto,è meglio strapparli, poiché in tali circo-stanze patisce assai meno strappato, chegettato sul campo. Quindi nè sùbito dopouna pioggia, nè sul mattino al levare delsole, nè alla notte, nei paesi ove regnanocopiose rugiade, si strappa il lino ; ma sem-pre si aspetta che il sole lo abbia asciugato.Non si cessa però dallo strapparlo neigiorni nuvolosi, purché siensi combinatele condizioni suddette.
Se il lino fosse asciutto, ed il terrenoper le piogge soverchiamente bagnato,sicché le radici del lino nello strapparlo
Lino
portassero seco grande quantità di terra,si sospende tale operazione sino a tantoche il campo si asciughi ; perchè, a motivodel peso della terra attaccata alle radici*gli operai durano grande fatica a strap-parlo : inoltre il lino s’imbratta, e quindinasce poi molta polvere che nuoce allepersone, che lo hanno da lavorare, e lefibre nel bagno si anneriscono e raddop-piano il lavoro. Se il lino è sottile lesue radici sono lunghe, e dai lati man-dano fuori piccole radichette fine che for-mano una folla barba, e lanuginosa, allaquale resta attaccata molta terra quandosi strappa il lino da un campo assai umi-do, il che dà motivo che il lino nonsi abbia a strappare sino a tanto che ilterreno non sia asciutto. ' All’opposto illino grossolano ha una grossa radice solasenza barbe ; per lo che se anche il ter-reno non fosse tanto asciutto, può que-sto essere strappato ; anzi se nello stessocampo ve ne fosse di sottile e di gros-so, si strappa prima questo di quello, ac-ciò in seguito asciughisi la terra, e vengapiù presto il momento di strappare il linosottile.
Per istrappare di terra il lino, 1’ ope-raio si pone sul campo coi piedi distantialquanto 1’ uno dall’ altro, per potersi cur-vare senza grande incomodo della schie-na, e piega le ginocchia un poco peravvicinarsi vieppiù alla superficie del cam-po, allora con la destra raccoglie un ma-nipolo, lo presenta alla sinistra, con cuilo abbranca, e con un colpo lo cava dalcampo ; quindi con la destra ne raccoglieun secondo, e, come si è detto di sopra,
10 presenta alla sinistra che lo unisce colprimo nel medesimo pugno, e lo cavadal campo. Quando la mano non puòpiù contenere il lino, 1’ operaio trasporta
11 pollice della sinistra sotto gli steli diquello strappato, i quali allora possonoscorrere liberamente sul braccio sinistro,