1 1 2 Lino
Pei lini marzuoli il computo è assaidiverso.
Fitto di un ettaro ....
200 fr ’,00
Aratura 75 giornate a i fr .,2 5
ciascuna.
9 3 ? 7 5
Erpicatura e rastrellatura del suo-
lo prima della semina .
18, 75
Un ettolitro circa di sementi .
80, 00
Seminagione.
18, 75
Sarchiatura.
37, 5 o
Strappamento da terra e ridu-
zione in mucchi
57, 5 o
Ratlitura e crivellatura.
18, 7 5
Concime, calcolato un terzo di
quello usato 1’ anno prece-
dente.
37, 00
Totale delle spese ....
542, 00
In un’ annata inedia 1 ’ ettaro producecirca 54 o chilogrammi di lino greggio, ilcui prezzo si calcola . . . 5 io fr -,oo
Inoltre 55 decalitri di seme a 7 fr 245, 00
Prodotto y 55 !r -,oo
Spese 542, oo-
2i5, 00.
Se il seme invece che 7 avesse avuto ilvalore soltanto di- 8 franchi, il profittosarebbe stato di 248 franchi.
Nelle buone annate possono contarsi44° chilogrammi di lino greggio a prezzomaggiore, cioè dell’ importo , 770^.,00
Inoltre 45 decalitri di semi a j !r ' 3 1 5 , 00
Prodotto.io 85 , 00
Spese.542, 00
Profitto 545 , 00.
Questo calcolo è .ben lungi dall’ essereesagerato, poiché bene spesso il fitto del
Liso
terreno risulta assai minore ed il semevendesi molto più caro : tuttavia in alcunipaesi le primavere sono cosi di raro favo-revoli e i raccolti perduti divennero tantofrequenti, che si vede la coltivazione dellino andar sempre scadendo di sua impor-tanza: mentre invece stendesi a proporzio-ne quella della canapa, che non ha bisognodi piogge tanto frequenti.
Molto influisce sulla utilità del prodottola qualità del seme impiegatovi; ed in moltipaesi, come per esempio nel dipartimentodell’Aisne in Francia , si preferisce il semedi Riga a quello ivi cresciuto. Lo stesso èpure nel dipartimento della Sarlhe, dopogli importanti esperimenti fattisi nel 1814da Yetillart. Nel 1814 fece egli veniredalla Russia parecchi barili di questo seme,che distribuì fra i più abili coltivatori delsuo paese. Prima di allora, dice egli, laraccolta era cotanto incerta, che appena incinque annate se ne contava una di buona,e talvolta eziandio la raccolta ' mancavatotalmente. Tale si fu la riuscita del semedi Riga, che i nostri lini, i quali non si al-zavano che 1 8 pollici, giunsero fino a 3 o4 piedi. Oltre a questo grande migliora-mento in quantità, il lino riuscì di qualitàassai più- buona ; a questi due vantaggi sene aggiunse un terzo non meno impor-tante, e fu che i semi, provenendo da unpaese freddo, diedero piante assai piùrobuste e meno sensibili alle intemperiedi primavera; il che assicurò i nostri rac-colti in tutti gli anni, più o meno abbon-danti bensì, ma sempre sufficienti a com-pensare le spese. »
Ecco, secondo lo stesso Vetillart, il con-fronto dei prodotti di un’ uguale estensio-ne di terreno coltivalo a lino col seme delpaese o con quello di Riga.