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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Lino

deve che assai male a proposito tagliaresi sogliono le teste degli steli, perchè appunto quelle teste portano la maggiorquantità di fogliame. Ci si opporrà che lefoglie coloreranno i filamenti e li renderan-no neri ; risponderemo che ciò non acca-drà se non quando il lino avrà fatto unsoggiorno troppo lungo nel maceratoio, evogliamo queste foglie conservate appun-to perchè vi soggiorni meno, purché nonvi si sostituiscano piante meno coloranti,come il cattivo fieno, quando non sia pos-sibile procurarsi felce.

Ma le piante che si mettono a macera-re non sono tutte al medesimo grado dimaturità ; non sono tutte della medesimalunghezza, grossezza ; ed è cosa provata,a tutt’ altre circostanze pari, che il linogrosso si macera più presto di quello sot-tile, il lungo più presto del corto, il verdepiù presto del giallo, la parte vicina alleradici più presto di quella vicina alle teste,quello nuovamente strappato più prestodel secco. Tutte queste qualità devonoquindi essere separatamente collocate permacerarsi, o disposte diversamente nel ma-ceratoio, mettendo cioè nel centro quelleche sono le più difficili a macerarsi. Bendi rado però si prendono simili precau-zioni, e perciò molto lino si trova ognianno macerato inegualmente, e per con-seguenza diminuito di valore od in parteperduto.

Da tutte queste osservazioni resta quin-di a couchiuderc, che il lino secco si ma-cera più lentamente del verde, e che van-taggioso si rende il portarlo al maceratoioappena raccolto : utile sarà pure appro-fittare del calore della stagione. Se nonfosse assolutamente possibile macerare po-chi giorni dopo la raccolta, converrà far-lo innanzi al tempo dei primi freddi e

delle pioggie. D’ altronde la diseccazionerapida al sole ed all’ aria è di rigore ; ,

quella eseguita artifizialmente in un forno|soggetti a marcirsi. Inoltre coi filamenti di

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od in un seccatoio nuocendo alla qualitàdelle fibre.

Prima adunque di passare .alla macera-zione deesi avvertire allo stato del lino,intorno al quale possono indicarsi comeparticolarmente necessarie le condizioniseguenti :

1. ° Il lino deve essere stato raccolto eriposto in giornata asciutta, poiché altri-menti si copre di macchie che è impossi-bile far isvanire con l’imbianchimento.

2 . ° Tutti gli steli devono essere dellostesso colore, poiché altrimenti il lino èdifficile a macerarsi bene, e spesso contraemacchie che si possono a fatica levare.

3. ° Il lino deve essere raccolto allostato di maturità. Abbiamo però vedutocome sieno diverse le opinioni relativa-mente agli indizii di questa maturità, enon è ancora deciso quale sia il momentoin cui veramente dovrebbesi raccogliere illino, per averne filo più fino e più resi-stente. Alcuni esperimenti fatti con dili-genza risolverebbero questo problema ditanto interesse per l’industria agraria.

4. ° Tutti gli steli hanno ad essereugualmente maturi, poiché una differenzanel grado di maturità produce inuguaglian-ze non solo nella macerazione, ma anchein appresso nell’ imbianchimento e nellatintura. Quindi molto giova il fare quellacernita onde abbiamo in addietro parlato.

Gli steli devono essere diritti, senzamiscuglio di piante parassite, non intrec-ciali ed interi, poiché la rottura dello stelonuoce alla qualità del filo.

G.° Finalmente questi steli avranno adessere di uguale lunghezza e grossezza,affinchè la macerazione riesca uniforme.Quelli più lunghi e più grossi esigono ingenerale una più lunga dimora nel mace-ratoio o sul prato, di quello che gli altripiù corti e più minuti; i quali se vi restas-sero lo stesso tempo che i primi sarebbero