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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Lino

go all’ acqua ; I, ingresso del canale, che :somministra l’acqua al bagno ; M chiavica^che serve ad arrestare l’acqua del canale ijperchè scorra nel bagno, ed anche a dar-[gli sfogo secondo il bisogno, come vedre-mo ; N, continuazione del canale I ; S S,sponde della fossa del bagno, alte dal lettodi essa più dell’ altezza d’ un uomo, quasiperpendicolari al letto stesso, e dispostein guisa che il terreno contiguo non iscolinell’ acqua del bagno ; T, legno posto at-traverso alla fossa, il quale conficcato nellesponde, impedisce che i mazzi di lino nons’ingurgitino nella chiavica II, ed ancheserve a tener separati i mazzi di moltipadroni, che fossero a bagno nell’acquastessa.

Preparale le fosse da bagno i primi dimarzo, si purgano di nuovo li primi digiugno, se avessero immondizie -, allora siuttraversa la fossa F ( fig. 2 ) con due tra-vicelli a b, c d, ben conficcati nelle spon-de. Si piantano quattro pali 1 1 3non tanto sottili nel fondo della fossa, cheappoggino ai travicelli ab, c d , come rap-presenta la figura. Si mettono attraversodue tavole t t, t f, che appoggino contro ipali suddetti conficcati nelle sponde, comesi è detto. Presso queste tavole si formanole due ture p p, p p, affinchè dalla partesuperiore non penetri l’acqua, e dallainferiore non esca. Queste sono i duesostegni dell’ acqua, i quali la tengonosempre all’ altezza indicata ; poiché im-porta assai per la riuscita del lino conser-vare 1’ acqua profonda. Si forma la boccad’ingresso m e quella n di sfogo in siticomodi a chiudersi quando bisogna. Sipianta una chiavica in r r , che trattengal’acqua, e le dia sfogo se occorre median-te la bocca o.

Il lino si macera ordinariamente dai x 5luglio a tutto agosto, perchè più tardi nonè facile aver le giornate calde e sereneopportune al governo di esso. Se per

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altro anche in settembre le giornate fos-sero calde, si potrebbe arrischiar di ba-gnare. Poco prima di far entrare 1’ acqua[nelle fosse da bagno, conviene ripulire lesponde ed il letto ossia fondo da ognisozzura, perchè nel muover 1’ acqua nons’intorbidi, ed il lino toccando le spondenon si lordi. Si dee osservare con diligen-za se alcun canale dei campi contigui x iscoli dentro in tempo di pioggia. Se vene fosse qualcheduno si dee tosto chiude-re, perchè non possa entrar acqua torbidae fredda. Le fosse lungo le strade comunisono nocive al lino, a causa della polvereche si solleva e lo imbratta. Chi non po-tesse far a meno di usare queste fosse, po-trebbe impedire siffatto male col tenerbagnata quella parte di strada che corri-sponde al bagno.

Per far entrare 1’ acqua nella fossa delbagno stabile, si chiude la chiavica M esi apre 1’ altra G. Cosi 1’ acqua scorrendopel canale I fluisce nella fossa del bagno,e s’innalza per causa del livello dellachiavica li.

Per far entrare l’acqua nel bagno prov-visionale, si chiude la bocca o e si apre1’ altra ni, e l’acqua vi scorre allora.

Non si bagna mai tutto in una volta illino che si è raccolto, ma bisogna dividerei mazzi, e se, per esempio, sono 1 00 , se nebagnano 5o, se 5o 25 : perchè il primobagno dà regola per governar quello chesegue, sicché se non s’incontrasse la pri-ma volta, non si falla nella seconda. In-oltre se le giornate in principio sono cat-tive, possono in seguito divenir ottime pelgoverno del lino che rimane da bagnare.Il caldo può molto contribuire alla buonariuscita.

Se la giornata minacciasse temporale,non si mette lino in bagno, perchè l’acquaviene fredda e torbida. Il tempo deve esserbello. In qualunque ora della giornata sipuò gettare il lino in bagno, ma ciò si fa