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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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in opera dodici cilindri,

» Ponendo in opera dodici cilindri, lapressione che è necessaria si è tale che illino più tenero e più fino può perfettamen-te sostenerla senza risentirne alcun dan-no : il grosso cilindro di mezzo dee averein allora per lo meno un piede di diame-tro, ciò che dà una curvatura, su cui i 1manipoli si sviluppano senz’affralirsi, ed inquanto al raddolciinento questo si fa tantomigliore e più celere, quanto maggiore èil numero dei cilindri. La forza maggioredi pressione non riesce tanto giovevoleper raddolcire le filamenta, quanto lo è ilnumero maggiore dei cilindri.

a Non si devono perciò costruire talimacchine con un numero minore di dodi-ci piccoli cilindri ; e si potrà porcene unnumero ancora maggiore senza che lamacchina riesca sensibilmente più dura agirarsi.

i> Se la macchina sarà costruita di ferrofuso, vi si potranno porre alcuni piccolicilindri di legno. Per tal modo, i cilindridi legno non essendo molto costosi, unmaggior numero di questi non farà linearire di molto la macchina che in sì fattaguisa costruita riescirà eccellente per ledue operazioni.

a Nulladimeno se, in vista d’economia,taluno costruir volesse piccole macchinea sei o sette cilindri, gioverebbe sempre, per le qui sopra esposte ragioni, cheil cilindro di mezzo fosse del maggiordiametro possibile, e che, per non averduopo d’una troppo forte pressione, nonsi facessero passare nella macchina chepiccolissimi manipoli, a fine di non esserecostretti a farla girare un numero mag-giore di volte per ciascun manipoletto ;ed è perciò appunto, che, si disse treessere le cose a disposizione d’ ognuno peraccelerare il lavoro d’ un manipolo, cioèpiccolezza del manipolo, la pressione dei ci-lindri ed il numero loro. Ma se si vuole eco-nomizzare sul prezzo della macchina gio

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va meglio diminuir la lunghezza dei cilin-dri, non dando loro per esempio che quel-la di otto o dieci pollici, di quel che siaimpiegarne un numero minore di dodici.Un tal numero dà sempre buoni risulta-menti, senza affialire le filamenta durante1’ intero lavoro. Un fanciullo di quindicisedici anni può lavorare solo ad unamacchina di tale specie.

a Nel caso che per lo contralio aver si,-olesse una macchina della maggiore gran-dezza possibile, non si dee quasi oltrepas-sare i due piedi di lunghezza, senza di cheil servigio ne riuscirebbe più difficile, e sifarebbe meno bene. Inoltre una macchinadi quattro piedi di lunghezza, costruitacon la solidità e precisione necessarie, riu-scirebbe di maggior costo che due di duepiedi per cadauna.

» La fig. 5 rappresenta nella loro gran-dezza d’ esecuzione le scanalature o solchipraticati su d’ ogni cilindro. Tali scanala-ture convengono perfettamente pel lino eper la canapa ordinaria, ma per la canaparossa è d’ uopo dar loro una linea dipiù, come è duopo d’ una linea di menopel lino fino. Christian raccomanda par-ticolarmente le piccole scanalature pei lini,essendo il loro stelo più aderente di quel-lo della canapa.

a La macchina disegnata nelle figureaddietro citate è in parte costruita di ferro

fuso, cioè a dire che il grosso cilindro,due dei piccoli, e le due ganasce che lisostengono lutti, sono di ferro fuso ; glialtri piccoli cilindri, tutti dello stesso dia-metro, sono di legno duro.

a Una macchina di sì fatta costruzionepuò essere di lunga durata, senza bisognodi riparazioni, atteso che passando gli stelisotto al primo cilindro di ferro fuso, ri-mangono di già abbastanza schiacciati pernon istancar sensibilmente i cilindri di le-gno. Taluni de’ costruttori fanno anche lamacchina intera di terrò fuso, ad ecce-