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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Liso

Se dopo la prima operazione e dopoquella della lisciva si saranno bene scia-cquate e risciacquate le filamenta nell’acquapura, vi si troverà tutta la dolcezza chelor si conviene, e volendo avere del lino edella canapa d’ un bel color biondo, nonresta altro a fare che ripassar alcuni girialla macchina i cordoni ben seccati : le fi-lamertta si divideranno, e diverranno per-fettamente soffici e morbide, e si potrannoraffinare al pettine col metodo ordinario.

Se aver si vuole lino o canapa bianca,e d’una dolcezza maggiore ancora, si di-sporranno per istrati le filamenta estrattedalla lisciva e bene sciacquate entro untino pulito : poi si fa una insaponata d’ u-n’ oncia di sapone per ogni libbra di fila-menta, e vi si versa sopra bollente, co-prendo il tino e lasciando il tutto perdodici ore senza toccarvi : dopo di chesciacquasi compiutamente in acqua limpi-da, e si fa seccare nel modo superiormen-te indicato.

Dopo la lisciva e dopo la insaponaturai cordoni restano rigidi, e le filamenta ag-glutinate le une sulle altre : ma ciò non facaso, pochi giri della macchina dando lefilamenta staccate, morbide ed in istatod’ essere raffinate al pettine, come se nonfossero neppure stale ammollate.

Qualora si volesse avere una finezza edolcezza, che, attesa la qualità delle fila-menta, ottener non si può giammai con lamacerazione, oppure quando si abbia unaqualità di lino o canapa durissima, ed inconseguenza di poco valore, e che si vo-glia aumentarne il pregio o la bianchezza,si potranno farvi due liscive e due insa-ponature successive : ma è sempre neces-sario dopo ciascuna lisciva e dopo cadaunainsaponatura sciacquare e risciacquare beneesattamente nell’ acqua chiara. Questo la-voro si disimpegnerà con grande speditez-za tosto che se ne sarà presa l’abitudine.

Il lino e la canapa passati semplice-tta/. Dii. Tecn. T. XVIII.

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mente per l’acqua e per la lisciva, oppurepassati poscia per 1’ azione del sapone ne-ro e bianco, molle o duro, si .filano assaibene ed assai fini, e conservano tutta laloro forza, giacché non hanno sofferta altraoperazione che quella cui s’ assoggettanole più fine biancherie mussoline, senzache soffrano alterazione alcuna. La stoppastessa che se ne ritrae acquista per labellezza e per la dolcezza un valore chenon ha mai d’ordinario.

Si vede che questo metodo è ben sem-plice, anzi più ancora dello stesso bucatoche si fa in ogni famiglia : giacché perla biancheria conviene colare e riscaldarela lisciva, e soffregarla poscia per imbian-carla : quando in vece per le filamentabasta lasciarle tranquillamente nella liscivae nella insaponata senza sofl’regarle.

Prima di por fine a quest’ articolo sidee richiamar un’altra volta l’attenzione,avvertendo che il successo dell’ operazio-ne dipende principalmente dal bene scia-cquare nell’acqua chiara, e dal rinnovarlaogni qual volta sia colorita ; le filamentadiverranno dolci, divise ed imbiancate,quanto più saranno state risciacquate nel1’ acqua chiara, dopo la lisciva.

Non si dee supporre che una tale ope-razione sia imbarazzante; è cosa moltopiù facile l’operare sulle filamenta chesui fascii di lino o di canapa che 1’ hannosomministrate, in un tino solo si può ri-porre il prodotto in filamenta d’un iugerodi terreno in una volta, quando il prodottod’ un iugero in isteli è ben malagevole amaneggiarsi nel maceratoio o sul prato, sealtro non fòsse per 1’ enorme volume chepresenta : e se poi tutto il lavoro cherichiede e tutte le pene che dà la macera-zione paragonare si vogliano con la sem-plice operazione di lisciva e sciacquaturanell’ acqua, si dovrà ben convenire esserequest’ ultima più facile, e, tutto calcolato,non più dispendiosa dell’altra.

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