Liso
S. Quintino, che tutta la sua ricchezza, etutta quasi la sussistenza dei suoi abitantitragge dal lino, e si sono sul suo uso esui suoi effetti pubblicate alcune praticheosservazioni, che crediamo opportuno difare conoscere, per meglio determinare sulconto che può farsi di quel vantato ritro-vamento.
i.° I filamenti che si ottengono cori laprima operazione dalla delta macchina,non potrebbero essere di alcun uso, senon subissero in seguito altre preparazioni.
2. 0 La parte legnosa rimane per veritàrotta o franta, passando pei cilindri ; ma nerimane una parte talmente aderente e co-me incollata sui filamenti, che impossibileriesce farla sparire nella prima operazione.
5 .° Allorché i filamenti si sono lavati-liscivati e insaponati, e che si sono fatti ri-passare fra i cilindri della macchina, nonsono ancora interamente purgati e liberidella parte legnosa ; a fine di perfezionar-li, è duopo servirsi di uno scotola, che èuna specie di bastoncello liscio col qualesi lavorano d’ ordinario i lini e special-mente i più fini.
4 -° La lisciva ed il sapone rendono as-sai duro il lino passato per la macchina ;non è tenero e morbido a guisa del co-tone, come diventa per mezzo della ma-cerazione nell’ acqua, 1’ esposizione al soleed alla rugiada.
5 . ° Non avvi alcuna economia nel pro-dotto del filamento del lino non maceratoposto in paragone con quello che comu-nemente si ottiene dal lino che ha subitala macerazione : replicate esperienze han-no guarentito il vantaggio dell’ antico me-todo ; sarebbe tuttavia non impossibile chemediante una lunga pratica il prodotto di-venisse eguale.
6. ° Alcun risparmio non si ottiene nellamano d’opera. Si richiedono un uomoforte e robusto per far girare la macchina,ed un garzoncello per assisterlo ; e 1’ ope-
Lmo a 5 f
raio il più abile ed il più destro non po-trebbe far più di ao a a 5 libbre di fila-menti in ciascun giorno con la primaoperazione. Certo è che per le altre pre-parazioni, come la lavatura, il liscivamen-to, e simili, è duopo consumare ancorauna giornata per quella stessa quantità difilamenti, non si perfezionerebbero adun-que se non se i o, o al più i 2 libbre dimateria in ciascun giorno, mentre un ope-raio ordinario può farne altrettanto e for-se più col metodo antico.
7. 0 Finalmente non avvi alcuna econo->mia nelle altre preparazioni che ridurredevono i filamenti allo stato d’ essere po-sti nel commercio. Per ciascuna libbradella medesima si calcola la spesa di 17centesimi per la macerazione ; e certamen-te importerebbero assai più le spese dellelavature, delle liscive, dell’ insaponamento,inevitabili nel nuovo sistema.
Oneste osservazioni, vennero fatte daipiù intelligenti possessori e coltivatori diun circondario non vasto, in cui il sololino da consegnarsi alla filatura produceannualmente da 800 in 900 mila franchi,senza porre in computo la vendita deisemi che si fa con grandissimo vantaggioalle prorincie settentrionali.
Sembra però che tutte queste obbiezio-ni fossero piuttosto relative alla canapa diquello che al lino, il quale, avendo maggiorvalore, può anche sostenere alcune spesedi più per la sua preparazione. Inoltremale a proposito annunziavasi dal suo au-tore e ripeteronsi da molti altri i pregi diquella macchina come se potesse dispen-sare dal far subire al lino qualsiasi mace-razione. Quelli che ne esperimentaronol’effetto anche in Italia e massime nelPiemonte e nella Lombardia giunsero benpresto a comprendere che la macerazioneera indispensabile e che soltanto con essapotevansi dalla macchina del Christiarlsperare utili risultamenti. Può adunque