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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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a 5 4 Lito

quando occorre accomodare il maglioparte superiore della maciulla : questa par-te è fasciata di ferro per impedire che sifenda quando vi si piantano i chiodi. Perottenere un risultamento più utile, aumen-tasi il peso del maglio o del volante, fa-cendo in modo che varii operai agiscanoinsieme sulla calcola, la cui lunghezza au-mentasi in proporzione.

Quando però possano usarsi mulini adacqua sono questi infinitamente superioriper economia di tempo e di mano d’ope-ra : daremo la descrizione di uno dei mi-gliori, utile specialmente quando abbiasi alavorare su grandi quantità di materie. Lafig. 9 rappresenta una sezione in alzata diquesto mulino. Ti si vede una ruota A Acomposta di 4° pale fissata sopra un asseC il quale porta una ruota dentata B Bche ha 102 denti ed ingrana col rocchet-to D a 2 5 denti, il quale fa girare il cilin-dro frangitore di mezzo I ; la superficiedi questo cilindro è scanalata, ha denti re-golari e la loro cima è un po’ smussa, af-finchè non taglino il lino a misura che vipassa sopra. I due altri rotoli 2 e 3 hannodenti della stessa forma e della stessa di-mensione di quelli del N.° i che li ponein moto. Il lino mettesi a poco per voltafra il rotolo di mezzo e quello superiore, equesto avendo parecchi rotoli sul latoesterno od essendo cinto da un pezzo dilegno curvo fa passare il lino fra il rotolosuperiore e quello inferiore, donde vieneripreso fra quello di mezzo e quello di so-pra, infino a che sia franto ed ammollitoabbastanza per venire assoggettato alla pet-tinatura. Il ritto nel quale girano i perni delrotolo I è fissato all’ intelaiatura della mac-china ed i pernii degli altri due rotoli gira-no in guancialetti scorrevoli in iscanalaturepraticate nella intelaiatura S S. I due pesiD D sospesi a due corde tendono a solle-vare .con forza il rotolo inferiore 3 , affin-chè i suoi denti sieno compressi contro

Luto

quelli del cilindro i e frangono il lino chevi passa framezzo. Del resto tutto il pe-so del cilindro 2 gravita sul lino che passaal di sotto di esso ed i guancialetti di que-sto cilindro 2 tengono una cassetta nellaquale possono mettersi pesi per aumen-tare la pressione quando si vuole. Un as-se verticale F F tiene alla parte inferio-re un rocchetto aio denti che ingranasulla ruota B B ; quest’ asse F F tienedue braccia, sulle quali sono attaccati conviti i pettini chiusi nella scatola cilindricaE E forata sulla sua superficie curva. Ap-plicaci contro questi fori fasci di lino per-chè vengano ravviati dai pettini ; II è ilcanale che dà uscita all’ acqua che fa gira-re la ruota a pale, ed in T si vede un ma-nubrio per regolare la cateratta e dare al-la ruota stessa più o meno d’ acqua ; G Gsono le porte dell’ edifizio in cui è la mac-china ed L L le finestre che vi lascianoentrare la luce. Il rocchetto F è dispostoin guisa da potersi sollevare medianteuna leva in bilico quando non si ha biso-gno dell’ azione dei pettini.

Alla maciullatura tiene dietro la scoto-latura, la quale operazione eziandio essen-do comune alla canapa, trovasi a quellaparola descritta, nel luogo più addietrocitato, sicché qui ci limiteremo a dare nel-le figure i o e 11 il disegno della scotolae del suo coltello. I Fiamminghi però, iquali non sogliono maciullare il lino, malo battono semplicemente, fanno succede-re a questa battitura una specie di scoto-latura particolare e più energica di quellacomune la quale si dà nel modo seguente.La scotola, che vedesi disegnata nella figu-ra i'i è una specie di ascia di legno, piat-ta e sottile, munita alla parte supcriore diuna lesta destinata a darle più peso e piùcolpo ; il manico è corto e piatto e si at-tacca sopra un lato del coltello con cavic-chie di legno. Se lo fa con legno duro eliscio di cinque millimetri di grossezza. La