a 66 Lino
presso a poco uguali alla distanza dellalinea che forma la presa di questi cilindridai denti del pettine d. Le fibre cosìlavorate prendono allora la forma di unnastro o lucignolo che viene condotto daun imbuto n e da due rotoli di scaricoo p in vasi o lanterne, donde trasportasiad altre macchine per ricevere un secon-do ed un terzo stiramento, poscia un af-finamento.
La forza motrice che fa agire la mac-china le si applica mediante una puleggiaa coreggia che tiene l’asse del cilindro sti-ratore l il quale dee fare circa 120 giri alminuto. Il cilindro stiratore superiore mgira sopra il suo asse unicamente per l’at-trito clic risulta dal suo contatto alla peri-feria col cilindro inferiore l. ed all’ effettodi produrre una forte pressione fra questidue cilindri, quello superiore è premuto daleve a peso g g che poggiano sui guancia-letti superiori, i quali ne abbracciano i per-nii. Con questo semplice mezzo agisconoi cilindri stiratori 1 in e fanno passare at-traverso la macchina la materia fibrosa.Sulla estremità laterale destra dell’ asse delcilindro inferiore l trovansi collocati duerocchetti r s, i quali ingranano con le ruo-te dentate che trasmettono il moto allealtre parli del meccanismo. Il rocchetto rconduce una serie di ruote dentate e dirocchetti 1, 2, 3 , sopra un lato della mac-china, e sull’ altro capo dell’ asse del roc-chetto 3 è infilato un altro rocchetto 4ffig. 8) che conduce una ruota 5 , sul cuiasse avvi un altro rocchetto b clic condu-ce alla sua volta l’altra ruota, elio dà ilmoto a quella 8 fissata sull’ albero del ro-tolo alimentatore inferiore. Mediante que-sta serie d’ ingranaggi il cilindro i gira conuna velocità clic è la ventesima parte sol-tanto di quella dei cilindri stiratori l m.
L asse del rotolo alimentare superiorek gira liberamente sopra forchette portatesu ritti fissati sul telaio principale, e questo.
Lino
rotolo è premuto su quello inferiore ida coreggie pendenti e da leve a peso 11 ,quello superiore girando per attrito nelsuo contatto con quello inferiore. Sull’assen dei rocchetti 3 e 4, onde si è parlato,so-no pure due ruote ad angolo 11 11 che neconducono due altre simili, montate sullacima delle aste delle vati inferiori e e cheservono a far camminare le spranghe d ddel pettine. L’ offizio del pettine o siste-ma a vite è quello stesso che nelle macchi-ne comuni per filare il lino, e le figuremostrano abbastanza in qual guisa siasenefatta l’applicazione a questa macchina per-fezionata. Basterà adunque il dire che,mediante la rotazione degli assi o spran-ghe a vite e e, posti in moto coi mezzidianzi descritti, le spranghe d d che por-tano i denti del pettine vengono succes-sivamente condotte ad operare alla lorovolta sulle fibre, e fatte scorrere lungotutta la parte lavorata a vite delle spran-ghe c e, seco traendo, come si disse piùsopra, le materie testili prese alla metà deifilamenti, per trascinarle ai cilindri stiratoriche le tolgono ai denti di questo pettineuguagliandone la lunghezza, come si dis-se, inviando poi queste materie in formadi lucignolo in un vaso posto più basso.Rimane soltanto a dirsi che il molo lentoe progressivo della coreggia eterna conle punte o denti c c che trattengono lestoppe, le borre, i bioccoli alla estremitàdei fascelti, succede mediante una serie diingranaggi posti in molo dalla ruota 8 chetiene 1’ estremità dell’ asse del cilindro ali-mentatore inferiore i.
Onesta ruota 8 ingrana in un’ altra pche gira sopra un asse particolare portatodal telaio della macchina. Questa ruota hasul suo mozzo un rocchetto che ne condu-ce un altro 1 o, il (piale ingrana con unaruota li. la quali: muove alla sua voltauna ruota 1 2 che tiene 1’ estremità del-1’ asse a tamburi b , il quale serve a dare