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ad una sostanza dotata di tanta forza ri-fratti va. Se però non si fa grande atten-zione all’ influenza rifrattiva del mezzo incui sono posti gli oggetti da esaminarsi ilmicroscopio diverrà certamente una fontedi errori e di illusioni, come dimostrò al-1 ’ evidenza Raspail nella sua chimica or-ganica. Ure dice aver trovato 1' albuminaessere un mezzo eccellente per molti og-getti, dappoiché mostra distintamente icontorni senza sformarli. |
Alcuni osservatori moderni pretendonopotere esaminare con un microscopio sem-plice, gli oggetti più minuti ; ma sarebbeimpossibile scorgere con questo stromentole tenuissime linee trasversali dal lino. Urenon dubita però di considerare come er-ronee le osservazioni di Bauer sulla for-ma delle fibre del lino, attesa la moltaperfezione del microscopio onde egli stes-so servissi, e la differenza dei risultamenticon questo ottenuti. La fig. 3 mostra1’ apparenza del lino da lui veduto nelbalsamo.
Lo stesso Ure occupossi altresì dellostabilire il diametro delle varie fibre testili,la loro forza, non che il peso specifico, edanche la chimica loro composizione : nonsarà discaro al lettore conoscere il risulta-mento di queste importantissime osserva-zioni.
Le fibre più esili del lino separansifacilmente le une dalle altre quando lefibre lavansi delicatamente nell’ acqua cal-da od in una leggera soluzione alcalina, oquando un filo di tela bianca dissechisicon la punta di un ago ; hanno un diame-tro medio di i/ 25 oo di pollice ; alcunituttavia non eccedono i/ 5 ooo. Varie spe-cie di lino decompongonsi più o menofacilmente in tenui fibre e costituisconocon ciò varii gradi di valore per la filaturain fino. Questi filamenti hanno una luci-dezza vitrea, simile a quella di un tubo• capillare di vetro. Veduti nell’ aria appa-
Lirto
riscono lisci, uniformi e senza nodi, qualisi scorgono nella fig. 3 .
Essendosi fatte alcune esperienze per
riconoscere la tenacità o forza relativa di
varie fibre testili, sospendendo pesi a fili o
corde di un certo diametro fatti con essi,
| < ’ebbersi i risultamenti che seguono : pel
lino i,ooo ; per la canapa i, 3 go ; pel
lino della nuova Zelanda 1,996 ; per la
seta 2,89/f ; la forza del cotone e della
lana non vennero al giusto determinate.
Il determinare con esattezza la gravitàspecifica delle fibre testili è un’ esperienzapiù difficile che a primo aspetto non sem-bri, ed è certo per tale motivo, osservaUre, che la quistione era rimasta indecisa.Pose egli particolare attenzione a tale sog-getto, ed immaginò un metodo semplificato,capace di dare più esalti risultamenti ed èquello che segue. Adopera una fiala acollo conico, capace di contenere circa2,000 grani di acqua distillata. Segna sulcollo 1’ altezza cui giugne questo peso diacqua, e ne estrae esattamente 200 grani ;quindi pesa 3 oo grani della sostanza testilee li depone sopra un piatto ben netto,introducendoli quindi a pochi per voltanella fiala, cacciandoli abbasso ogni voltacon un ago da ricamo, affinchè la sostanzaimbevasi bene e per iscacciarne tutte leparticelle d’aria che vi sono annicchiate.Quando si è introdotta materia fibrosaabbastanza perchè 1’ acqua si innalzi alsegno fatto primitivamente sul collo dellafiala, è cosa evidente che si è aggiunto unvolume di materia uguale a quello di 200grani di acqua, e per conseguenza 1’ au-mento di peso della fiala, diviso per due,darà il quoziente che esprimerà la gravitàspecifica della sostanza, paragonata a quelladell’acqua supposta 100. Il cotone,la lana,il lino e la seta, attesa la loro natura spu-gnosa, assorbono nei loro pori una grandequantità di acqua, ed è a tale effetto cheservono li 1800 grani lasciati a bell.i