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scopo. Si accinse perciò ad esaminarele «liverse circostanze della coltivazionee dell’ uso di questa pianta ; e s’ avvisòdi poter stabilire: i.° Che fu coltivatacome pianta d’ornamento ed in terra aper-ta, nelle contee di Watevford, di Cork ,di Limerik, di Lout, «li Dublino e diWicklow ; eh’ è robusta, e che nel periodo]di 5 o anni in cui acquistò il massimo suoincremento non ebbe che una o due volte!a soffrire il gelo, nell’estremità delle fogliesoltanto: 2.° che può moltiplicarsi conpezzi di radici, ed in tale abbondanzada somministrare una estesa coltura, salvele opportune precauzioni. A simili datiper la riuscita e la facile propagazionedel formio in tutto il mezzogiorno del-1’ Irlanda , si aggiungono, pel sud-ovestdell’ Inghilterra, le testimonianze di pa-recchi! proprietarii del Pembrokeshire edei dintorni di Exeter , presso cui si col-tiva con successo questa pianta, e lequali attestano in favore della poca deli-catezza «lei formio e della possibilità dinaturalizzarlo come oggetto di estesa col-tura.
Il formio o lino della Nuova Zelandaappartiene alla famiglia delle lilliacee :dalla sua radice nodosa, carnuta, che pe-netra fino a 2 piedi nel suolo e che divi-desi inferiormente in fibrille, sorgono <laio a 20 foglie terminate in guaina alla ba-se pel piegarsi dei lati, distiche, lanciola-te, lunghe, nel paese ove questa pian-ta è originaria, da io a 12 piedi, al-trove invece non p>iù che circa 4 piedie larghe 7 t pollici, d’un verde vivace, sec-che, molto sottili, coriacee, e di tal forza cheè impossibile romperle trasversalmente. Aquesto primo apparato di foglie se ne ag-giungono altre ben tosto all’ intorno chepartono dal collo della pianta e formanocol tempo un grosso cespo, di aspetto stra-no e piacevole. La fioritura consiste inuno stelo che esce dal centro delle foglie.
Lino
sale a 7 od 8 piedi ed anche fino a i 4,dividendosi alla parte superiore e portan-do molti fiori gialli piuttosto grandi. Dovecresce spontanea germoglia generalmentein vicinanza de! mare, nelle pianure bassee paludose, e se ne conoscono sette varietàpiù o meno atte ai varii usi onde parlere-mo in appresso.
Nel paese nativo i semi maturano insettembre ed in ottobre nè più veggonsisulla pianta in novembre ; ma ivi puremoltiplicansi le piante con barbatelle, lequali ignorasi però in quanto tempo giun-gano ivi al loro intero sviluppo.
Thouin dà intorno alla coltivazione dellino della Nuova Zelanda le istruzioni se-guenti. Il formio conserva le sue foglie pertutto 1’ anno, e non perde che succes-sivamente quelle esteriori, le quali si di-seccano, quando pervenute sono a tutta laloro grandezza, spuntandone al tempostesso di nuove dal centro.
Le barbatelle servono in questa piantadi supplimento alla riproduzione del se-me, mancando quest’ ultimo fra noi, edessendo la seminagione anche nei paesiove il formio è originario piuttosto ra-ro e difficile. Queste barbatelle cresconosulle radici più grosse, vicino al cestodelle foglie, alle volte anche tra le fogliestesse. Da principio non presentano cheuna nodosità, ma poco a poco prendonola forma d’ un bulbo e lasciano scorgerel’origine di due foglie. Il loro crescimentoè rapido abbastanza, perchè separate esserpossano dalla loro madre dopo compitoil primo anno, vale a dire nella seguenteprimavera ; in vaso e negli stanzoni nonse ne ottiene più di uno o due all’ annosopra ciascuna pianta : la loro produzioneperò dev’ essere più abbondante, quandosi trovano in piena terra.
Originario essendo il formio d’ un pae-se, che, quantunque situato ad una latitu-dine più vicina dell’ equatore, è più freddo