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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Liquori

residuo con sei pinte d’ acqua tiepida, e simantiene questo liquido per tre o quat-tro ore alla stessa temperatura : si lasciaraffreddare, si spreme come si è detto, esi versa questa seconda infusione nellastessa cucurbita, che si espone al fuocosu di un fornello ; si copre col cappellomunito del refrigeratorio, si aggiunge ilserpentino, si lutano le giunture, e si distil-la dolcemente fino a che si abbia ottenutoi due terzi del liquore impiegato.

In questo modo possono essere prepa-rate acque da molte erbe odorifere, chedi rado hanno un odore particolare, e chefrequentemente perdono presto anche quel-lo che hanno.

(Giovanni Pozzi.)

Liquohi fermentati.^. Fermentazione,Birra, Sidro, Vino , ecc.

Liquori spiritosi. V. Ai.coi.e e Distii.-i.azione.

Liquori spiritósi odorosi. Sotto que-sto nome comprendiamo varii liquidi al-colici odoriferi, dei quali fanno molto usoi profumieri col nome di spiriti , od anchetalora con quello più improprio di acqueodorifere ; daremo i metodi per compor-re alcuni fra i principali di essi.

Àcqua di Colonia. Alle ricette date inapposito articolo nel Dizionario (T. I, pa-gina 184 ) aggiugneremo le seguenti :

Si prendono cime di melissa secca o dimaggiorana, di timo, di ramerino, d’iso-po e d’assenzio, alla dose ciascuna diun’ oncia, due once di fiori di lavanda,un’ oncia di radice d’ angelica di Boemia ,due once di cardamomo minore, un’onciaper sorta di bacche secche di ginepro, disemenze d’ anici, di carvi, di cumino e difinocchio ; due once di cannella fina, dueonce di noce moscata, un’ oncia di garo-fani, due once di scorze recenti di cedro,una dramma di olio essenziale di berga-motto, e sedici libbre d’ acquavite. Si pe-stano le parti dure, e si sminuzzano le

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molli, si fa macerare ogni cosa nella quan-tità d’ acquavite sopra stabilita per lo spa-zio di quattro o cinque giorni, poi si di-stilla a bagno-maria fino al punto cherimanga poco residuo.

Altra preparazione. Si prendono di-ciotto libbre di spirito di vino rettificato-ai gradi 36, libbre Ire e mezza di liquoreacqueo di melissa, dotto acqua dei carme-litani . , quattro once di olio volatile, odessenziale di bergamotto, due drammed’ olio essenziale di fiori d’ arancio, tredramme d’ olio volatile di cedro, quattrodramme d’ olio essenziale di limoni, quat-tro dramme d’ olio essenziale di rameri-no, ed un" oncia di tintura di belgiuino.Si mettono tutte queste sostanze in unagrande bottiglia, e P acqua di Colonia èfatta : ciò non ostante, è utile rettificarla.A questo oggetto si versa ogni cosa nellacaldaia di un limbicco, si espone al ba-gno-maria, dopo avere ben chiuse tutte lecommettiture, si riscalda, e si distilla finoal punto che restino nella caldaia due lib-bre circa di residuo.

Altra preparazione. Si prendono trelibbre di spirito di vino rettificato al pun-to dei 36 gradi, due once d’olio volatile,od essenziale di cedro, un’ oncia d’ olioessenziale di ramerino, un’ oncia d’ oliovolatile di bergamotto, tre dramme di sto-race in grani. Si mette ogni cosa in unabottiglia che si chiude esattamente, e visi lascia per quattro o cinque giorni, aven-do cura di agitare di tratto in tratto il mi-scuglio, capovolgendo la bottiglia ; indisi feltra per carta bibula posta in un im-buto di vetro coperto ; e si conserva ilprodotto in vasi ben chiusi.

Secondo le notizie che abbiamo, laprima preparazione è la sola cui vera-mente s’ appartenga il nome d’ acqua diColonia. Ha un odore molto grato, edunisce al vantaggio del grato odore quellod’ essere uno dei più attivi eccitanti.